21/04/17

#AcquaRAGGIA il tour del MoVimento ha fatto tappa a Pizzo (VV)

"Il teatrante Mario Oliverio faccia pace con le regole e poi parli. Su Sorical provveda subito a rideterminare le tariffe che la Corte costituzionale ha giudicato abusive. L'incompatibile Luigi Incarnato, ex assessore regionale ai Lavori pubblici, è sempre commissario di Sorical e Oliverio non pensa affatto a rimuoverlo." 
Lo abbiamo ribadito oggi a Pizzo Calabro durante la seconda tappa di “#AcquaRaggia”, l'iniziativa con cui il MoVimento 5 Stelle sta denunciando ovunque l'applicazione di tariffe illegittime da parte del gestore del servizio idrico Sorical che è tra i peggiori carrozzoni della vecchia politica.
All'appuntamento di Pizzo Calabro, hanno partecipato il sindaco di Simbario (Vv), Ovidio Romano, il legale Salvatore Gullì, Angelo Calzone del Wwf e Giovanni Di Leo, attivista dei movimenti per l'acqua pubblica e la candidata Sindaco del M5S Carmen Manduca.


Chi pagherà tutto questo? L’illegittimità tariffaria rimarrà un peso che dovremo sopportare per sempre? E’ così difficile applicare la legalità nella nostra Regione?
Poi ci sono altre questioni. Lo stato pessimo degli acquedotti regionali ad esempio, nei quali per anni, non è stato di fatto eseguito alcun controllo, se non di facciata; eppure le professionalità nella nostra Regione non mancavano vista la grande esperienza maturata dall’Ufficio Gestione Acquedotti regionale, di fatto smantellato.
Abbiamo pure saputo che i francesi della Veolia, bontà loro, lascerebbero la Sorical SpA senza nulla pretendere. Forse perché la nuova Autorità, e cioè tutti i Calabresi, metterà i soldi necessari a riportare gli acquedotti così come erano all’inizio della gestione Sorical? Forse anche perché la nuova Autorità, e cioè tutti i Calabresi, si farà carico del mutuo stipulato nel dicembre del 2008 dalla Sorical SpA con la Depfa Bank? D’altra parte già oggi per il pagamento delle rate del mutuo è la Regione Calabria che fornisce i soldi, ovviamente per generosità.
Soltanto per generosità ha già dato alla Sorical SpA, come anticipazione per la realizzazione degli investimenti, circa 25 milioni di euro, che dovevano essere restituiti.
Nel frattempo abbiamo presentato in Parlamento una nuova interrogazione sul futuro del servizio idrico calabrese e trasmesso una segnalazione specifica all'Aeegsi. Continueremo senza sosta con il tour “AcquaRaggia” ad informare ed a difendere, in tutte le sedi, gli interessi dei calabresi.






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20/04/17

Salviamo il conservatorio di Catanzaro!


Il Sindaco Abramo forse ritiene che la spesa per il mantenimento del conservatorio nel capoluogo sia voluttuaria e per questo non ha mosso un dito per evitarne la chiusura. Dal nostro punto di vista è un’altra occasione persa per la città, che perde il conservatorio e nega il diritto allo studio ad anno in corso a 90 giovani musicisti.
La giunta guidata da Sergio Abramo ha gestito allegramente le finanze cittadine, tanto da essere richiamata dal Prefetto per la delibera (ritardata) sul bilancio. Saremo lieti di appurare, nella prossima assemblea cittadina, a quanto ammontano le consulenze esterne e se quelle risorse avrebbero potuto salvare il conservatorio.
Intanto sulla vicenda ho presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione affinchè possa intervenire tempestivamente sia per scongiurare la chiusura del polo del conservatorio di Catanzaro salvaguardando il diritto allo studio dei 90 giovani iscritti, che per evitare il declino ulteriore di un capoluogo con il conseguente depauperamento del centro storico.
Questa vicenda è l’ennesima prova di quanto l’amministrazione Abramo abbia fallito, relegando la città a posizioni subalterne rispetto ad altre realtà regionali, specie per quanto concerne la cultura che è vocazione naturale della nostra città.

11/04/17

Arresti Sacal: "La magistratura ha rimediato ai danni della politica"

Gli arresti in Sacal sono la riprova che la magistratura è costretta a rimediare alle insufficienze della politica calabrese, sempre immobile e silente.
Il Comune di Lamezia Terme, la Provincia di Catanzaro e la Regione Calabria hanno chiuso gli occhi sui vertici di Sacal, di cui non hanno chiesto le dimissioni benché pendessero indagini penali per fattispecie gravissime.
Al presidente Massimo Colosimo e al consiglio di amministrazione il Palazzo ha consentito di concludere l'infausto scorporo societario, a proposito del quale gli attivisti 5 stelle di Lamezia Terme avevano in solitudine denunciato il rischio di fallimento e la conseguente disoccupazione dei dipendenti transitati in Sacal GH, nonché la prospettiva che Sacal spa potesse passare a privati, perdendo il controllo pubblico.
Quanto paventato dal MoVimento 5 Stelle diventa realtà nell’indifferenza del sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro. I lavoratori hanno già subito pesanti riduzioni di stipendio e a breve potrebbero trovarsi a spasso. Inoltre, per incapacità politica il Comune lametino ha perduto la maggioranza relativa, a beneficio di un imprenditore privato. Questa storia segna una pagina nera per la politica tradizionale, che sta distruggendo beni e strutture pubbliche, cancellando senza scrupoli il futuro di lavoratori e intere famiglie.

09/04/17

#AmbienteÈsalute, ne parliamo a Catanzaro

#AmbienteÈsalute è il titolo dell’evento che si terrà oggi a partire dalle ore 17 presso il Grand Hotel Paradiso, nel quartiere Lido di Catanzaro.
L’evento sarà un’occasione per approfondire le proposte di legge del MoVimento 5 Stelle sulle tematiche ambientali, a partire da quelle relative ad un nuovo modo di gestire i rifiuti basato sulla strategia rifiuti zero. Ne approfitteremo per spiegare come la contaminazione delle matrici ambientali possa incidere in modo negativo e diretto su ciò che mangiamo, sulla nostra salute e sull'economia locale. È quindi fondamentale portare avanti una politica lungimirante che riesca a coniugare il rispetto dell'ambiente e la tutela della salute con il mondo del lavoro: mi riferisco allo sviluppo dell'economia circolare.
All’evento interverranno anche Ferdinando Laghi, vice presidente dell’ISDE Medici per l'ambiente; l’Avvocato Giuseppe D’Ippolito, dell’Associazione avvocati per il diritto ambientale; Francesco Santopolo, agronomo; Simona Curatola del WWF di Catanzaro.
Approfondiremo aspetti legati alla biodiversità, specificando quanto gli impianti inquinanti stanno modificando gli ecosistemi del territorio, ponendo particolare attenzione al caso particolare di Alli e di quanto stiano modificando l’ambiente circostante la presenza della discarica e della centrale a turbogas. Parleremo anche di come gli enti locali possano incidere sulle politiche atte a salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini e di come si possano e debbano proteggere la flora e la fauna selvatica del nostro territorio.
L’evento sarà anche occasione di approfondimento per ciò che concerne la mia proposta di legge per tutelare le aree protette e l’agricoltura di qualità dalla costruzione di impianti inquinanti. La nostra candidata Sindaco Bianca Laura Granato, invece, introdurrà i progetti per Catanzaro costruiti dal basso dai nostri gruppi di lavoro. Vi aspettiamo!

04/04/17

Stabilizzare per i precari dell'Università di Catanzaro

«L’Università Magna Grecia di Catanzaro dovrebbe avviare le procedure di reclutamento speciale per iniziare la stabilizzazione degli oltre 60 lavoratori precari dell’ateneo». E' quanto ho scritto in una lettera inviata al Ministro della Pubblica Amministrazione Madia ed al Ministro della Pubblica Istruzione Fedeli. Presso l’Università di Catanzaro vi sono oltre 60 unità di personale assunto con contratto a tempo determinato. Molti di loro hanno maturato i requisiti per accedere al così detto ‘reclutamento speciale’, vale a dire la possibilità (concessa dallo Stato con una legge del 2013) di non disperdere le esperienze acquisite dai lavoratori assunti a tempo determinato e mirato a ridurre il precariato nella pubblica amministrazione. In una regione come la Calabria, in cui la mancanza di lavoro è uno dei problemi atavici che contribuiscono ad affossare l’economia del territorio, non si comprendono i motivi per cui l’ateneo debba continuare ad assumere precari, specie facendo leva sui contratti di collaborazione. Spesso i cittadini assunti con co.co.co svolgono mansioni che di norma spettano a personale stabilizzato. È singolare che l’Università continui a prorogare i contratti a tempo determinato senza ricorrere al reclutamento speciale, che consentirebbe di stabilizzare i precari. È soprattutto singolare che venga bandito un concorso per l’assunzione di una sola unità. Spero che i ministri intervengano presto per dipanare questa matassa.

03/04/17

Scala Coeli: difendiamo la biovalley da prenditori e politici senza scrupoli


Questo è il fantastico paesaggio di Scala Coeli. Un comune di mille abitanti dove il Sindaco di recente ha approvato una delibera per ampliare la nota discarica che non doveva nemmeno esistere ma ha già una superficie di 60.000 mq che rischia di raddoppiare e si possono conferire fino a 250 tonnellate al giorno di rifiuti.
Malgrado sia stata forte l'opposizione dei cittadini, di amministratori, dei tanti comitati sorti per fermare la sua costruzione, malgrado ricorsi al TAR e le numerose manifestazioni anche nei comuni limitrofi, l’iter autorizzativo di questa discarica è stato rapidissimo.
In una regione che ha un deficit impiantistico nel settore dei rifiuti riciclabili e che si trova al penultimo posto come percentuale di raccolta differenziata (r.d = 25 per cento – dati Ispra 2015) lontanissimi dall'obiettivo del 65 per cento, si riesce invece a costruire una discarica in tempi da record e ad autorizzare una "strada" quasi impercorribile per tutti (visto che costeggia il fiume e attraversa torrenti) ma non per i camion che attraversano la biovalley quotidianamente con tonnellate di rifiuti da sversare in discarica.
Il prezzo più caro lo sta pagando il comune di Scala Coeli, il borgo che affaccia sulle colline ioniche e i comuni limitrofi come Cariati e Mandatoriccio che da anni lottano contro la discarica. Parliamo di un territorio che non ha mai avuto vocazione industriale e quindi non produce rifiuti speciali e con una popolazione che vive quasi esclusivamente di agricoltura e allevamento. Ed è proprio questo il punto!



Nel bel mezzo di una biovalley, una zona protetta poiché coperta dal marchio DOP «Bruzio» menzione geografica «Colline Joniche Presilane», tra vigneti, terreni coltivati con il metodo biologico e dove resistono ancora gli ultimi allevamenti estensivi di bovini di razza podolica, si decide di calpestare la bellezza, la natura, l'economia, la salute e lo sviluppo sostenibile di questa terra e il responsabile politico di questa squallida storia ha un nome e cognome. Si tratta del solito PD.
A livello regionale Oliverio non si è opposto in nessun modo alla discarica e in Parlamento invece continuano a votare contro un mia proposta di legge che renderebbe giustizia al piccolo borgo di mille abitanti quanto in tutto il territorio italiano. La proposta prevede di tutelare aree dove si pratica agricoltura di qualità (Biologico, DOP e IGP) e di vietare quindi di introdurre impianti inquinanti di ogni tipo: discariche, inceneritori, biomasse, pozzi petroliferi, trivelle, ecc.
Immaginate? Finalmente un'arancia, una zucchina, un legume, un pomodoro e un oliveto potranno mandare a fanculo una discarica o una centrale inquinante. Questa è la nostra idea di paese.
Nel frattempo il comune di Scala Coeli sabato scorso ha convocato un consiglio comunale aperto ai cittadini, ho partecipato pure io ma la maggioranza non si è presentata in aula per far saltare la seduta che viene rimandata al giorno successivo.


I cittadini presi in giro per l'ennesima volta hanno manifestato ieri pacificamente nei pressi della discarica con la "festa di primavera". Il consiglio comunale aperto è saltato nuovamente per l'assenza della maggioranza che evidentemente non ha più il coraggio di presentarsi davanti i propri concittadini. Sono colmi di vergogna per aver calpestato e gettato in quella discarica la volontà popolare. Il Partito Democratico non può pensare di uscire indenne dai danni che sta provocando nei territori. Nel frattempo, ho depositato l’ennesima interrogazione parlamentare sulla discarica di Scala Coeli, chiedendo al governo interventi normativi per tutelare l'agricoltura di qualità da impianti inquinanti.
Una volta su quelle sponde del fiume Nicà nel V secolo a.c. si sarebbe combattuta l’aspra battaglia fra Sibarys e Kroton. Oggi si combatte politicamente e pacificamente una battaglia di civiltà per difendere questa biovalley da prenditori e politici senza scrupoli.

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Ho scritto ad Oliverio: bisogna impedire l'apertura della discarica a Scala Coeli 
Si eviti l'apertura della discarica di Scala Coeli!

APPROFONDIMENTI:

- INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE (Parentela)INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08335 del 10/03/2015 (Parentela)
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00868 del 13/06/2013 (De Rosa e altri)