19/12/15

Soldi per bonificare le discariche abusive grazie al M5S

Accelerare le bonifiche delle discariche abusive e quindi finire di pagare le multe per infrazioni europee: sarà possibile grazie a un emendamento ‪‎M5S‬ passato nella legge di Stabilità. In Commissione Bilancio l'emendamento è stato approvato con la seguente riformulazione: 10 milioni di euro per il 2015 e altrettanti per il 2016 e per il 2017. Trenta milioni in totale. Pur ritenendo la cifra abbastanza modesta, possiamo comunque ritenerci soddisfatti giacché il testo iniziale della Legge di Stabilità non conteneva nessuna risorsa economica per affrontare il dramma delle discariche abusive su cui, lo ricordiamo, l'Italia sta pagando salatissime infrazioni all'Europa.Il MoVimento 5 Stelle, intanto, continua la sua azione di monitoraggio verso quelle regioni come la ‪Calabria‬ (con ben 43 discariche) e diversi comuni che dovrebbero ottemperare a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia dell'Unione europea. La questione delle 200 discariche abusive oggetto della condanna della Corte di Giustizia dell'Unione europea che, ad oggi, è costata agli italiani circa 80 milioni di euro, ci ha visti da subito impegnati affinché questo problema venisse risolto nel più breve tempo possibile. Su questo, inoltre, bisogna ricordare come il 2 dicembre 2015 sia scaduto il secondo semestre successivo alla sentenza: da quanto si apprende resterebbero da bonificare ancora 156 discariche, quindi a breve la Commissione europea comunicherà all'Italia l'ammontare dell'ulteriore multa...

16/12/15

Transazione tra Eni e Crotone: esposto del MoVimento 5 Stelle

La procura generale della Corte dei Conti indaghi sul contratto di transazione tra ‪‎Eni‬ Spa ed il Comune di ‪Crotone‬ per i danni derivanti dalla mancata applicazione e rinnovo del contratto di transazione stipulato nel 2008 con Eni spa e sui danni da subsidenza, indotta dall'estrazione del gas metano.
È quanto ho scritto in un esposto alla Procura regionale della corte dei conti insieme a Dalila Nesci, Nicola Morra, Federica Dieni e Laura Ferrara. Nel lungo esposto chiediamo di accertare il rispetto degli accordi contenuti nella convenzione. A quanto pare l’amministrazione comunale guidata da ‪Vallone‬ si è chinata davanti alla potenza di Eni Spa. Un danno costato al Comune più di 16 milioni di euro, che avrebbe invece dovuto risarcire Crotone per i danni derivanti dall’estrazione di Gas operata dalla multinazionale energetica.
Si tratta di una cifra considerevole che tiene conto della mancata cessione dei diritti di ‘gas devettoriato’, cioè fornito senza i costi di trasporto previsti per l'uso della rete nazionale. A pochi chilometri da Crotone opera una centrale termoelettrica che avrebbe potuto usufruire dal 2010 di circa 200.000 smc/anno di gas, per il quale avevano predisposto con una variante, la modifica al loro gasdotto proprio per l'allaccio diretto alla centrale Eni.
Il MoVimento 5 Stelle chiede alla procura contabile che si accerti il motivo di questa mancata cessione dei diritti sul gas, oltre agli altri punti previsti dall'art.6 della convenzione, che riguardano il ‘fondo cultura e istruzione’ e il programma di monitoraggio della subsidenza. A pagarne il conto sono come al solito i cittadini. Un ennesimo esempio di come il nostro territorio venga utilizzato per affari lobbistici per poi essere abbandonato totalmente, con la complicità della politica. Le responsabilità politiche verranno certamente scontate alle elezioni della prossima primavera!

13/12/15

Riesumare Federconsorzi???

Un’ipotesi inaccettabile ma evidentemente non per il ministero dell’Agricoltura che l’anno scorso prese l’impegno, rispondendo a un nostro question time, di affrontare le problematiche aperte. È passato un anno e non è accaduto nulla. Anzi sembra che qualcuno voglia riesumare un carrozzone che ha mangiato miliardi di lire in questa legge di stabilità! Chiediamo che il commissario liquidatore Andrea Baldanza e il sub commissario Paolo Venuti vengano in Commissione a rendere pubblici i nomi e cognomi dei fantomatici creditori. Solo cosi, forse, si riuscirà a far luce su una vicenda lunga 60anni e si potrà mettere la parola fine ad un ennesima "mangiatoia" a danno dei cittadini e degli agricoltori.

12/12/15

Centrale del Mercure: "Non permetteremo di svendere il nostro futuro a causa di sporchi interessi!"

Il Governo ‪‎Renzi‬ insieme alle regioni ‪Calabria‬ e ‎Basilicata‬ con l'attivazione della Centrale del Mercure‬ saranno complici della devastazione del Parco Nazionale del ‎Pollino‬, patrimonio dell'‎Unesco‬.
Oggi ho depositato la quarta interrogazione parlamentare sul tema dopo aver appreso che il Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Calabria ha firmato il Decreto autorizzativo.
Stanno procedendo con l’iter di riattivazione nonostante una sentenza del Consiglio di Stato e del TAR di Catanzaro ed in spregio alle regole dell’Ente Parco, che prevede centrali a biomasse delle dimensioni massime venti volte inferiori rispetto a quella che stanno attivando. Ma non solo, devono spiegarci come sia possibile rilasciare parere favorevole alla riattivazione della centrale in mancanza dell’autorizzazione AIA-VIA, della Valutazione di Impatto sulla salute e con le Valutazioni di Incidenza delle Regioni Calabria e Basilicata scadute!
Ho anche richiesto, con un’interrogazione precedente, di avere accesso al protocollo DICA – AC – n. 687 del 6 maggio 2015 nel quale la Regione Calabria e la Regione Basilicata si sono espresse a favore della riattivazione della centrale. Il governo nasconde ad un parlamentare della Repubblica un importante documento, nonostante lo abbia esplicitamente richiesto da tempo in più atti ufficiali. Siamo all’assurdo!!!
Questa centrale devasterà il territorio e favorirà la ‪'ndrangheta‬, che come sappiamo bene potrebbe gestire il mercato dell’approvvigionamento del legno. Queste denunce di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata le hanno poste anche organi di informazione di rilievo nazionale e Associazioni come Libera Contro le Mafie. Il Governo e le regioni continuano con atteggiamenti omertosi a difendere gli interessi dell’Enel, che non ha ancora bonificato l'area della centrale inquinata da materiali tossici e cancerogeni come l'‪amianto‬ illegalmente interrati e se ne infischiano delle ripercussioni sulla salute dei cittadini e sulla devastazione di un patrimonio ambientale unico come il Parco Nazionale del Pollino. Non permetteremo di svendere il nostro futuro a causa di sporchi interessi!

Clicca QUI per leggere il testo dell'interrogazione parlamentare.

LEGGI ANCHE:
Centrale del Mercure: "Continueremo a lavorare per impedirne la riattivazione"
Un altro forte NO alla centrale del Mercure
NO al mostro a biomasse nel Parco Nazionale del Pollino!
- Il Governo Renzi decide di svegliare il mostro a biomasse del Mercure a Laino Borgo (CS)
Centrale del Mercure, M5S: "il mostro a biomasse devasta il territorio"

11/12/15

Esposto del MoVimento sulla discarica di Casignana (RC)

Oggi ho depositato un esposto insieme ai colleghi Dalila Nesci, Nicola Morra, Federica Dieni e Laura Ferrara, per accertare eventuali reati e danni erariali nella gestione della discarica di Casignana. Proprio perché il Tar ha trasmesso gli atti alla procura, vogliamo che si faccia piena luce sulle responsabilità di gestione della discarica. La politica è rimasta a guardare, mentre associazioni e comitati denunciavano le condizioni della discarica. Il comportamento omissivo ha causato danni ambientali che peseranno a lungo sulla salute dei cittadini. Il MoVimento 5 Stelle, invece, ha affrontato la vicenda quasi un anno prima del disastro ambientale, denunciando le perdite di percolato in un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Galletti, ad oggi senza risposta.
Per anni le istituzioni di competenza hanno ignorato il grave pericolo, senza mai intervenire per evitare i guai che poi, purtroppo, si sono verificati. Oggi la politica guarda al caso della discarica di Casignana soltanto per l’emergenza in corso, che si poteva e doveva evitare.

LEGGE ANCHE:Fiumi di parole...e di percolato!
Scongiurare il pericolo ambientale della Discarica di Casignana (RC)

03/12/15

La storia di Paolo Celano

La storia di Paolo, il ragazzo di Catanzaro che frequenta la scuola media senza il necessario supporto sanitario, è emblematica perché racchiude la situazione di disagio in cui si trovano migliaia di giovani disabili italiani, abbandonati completamente dal nostro governo.
Sono stato contattato dalla famiglia di Paolo ed ho subito preso a cuore la sua storia decidendo di interrogare il Ministro Giannini, a cui ho chiesto di intervenire per quanto di sua competenza per eliminare le condizioni invalidanti che rendono difficile l’integrazione nel ragazzo nella scuola e che gli stanno procurando danni anche psicologici. Al di là del caso specifico, è necessario sottolineare come il governo abbia lasciato che le buone intenzioni contenute nel Programma di azione biennale per le persone con disabilità restassero lettera morta. È necessario che il governo affronti con maggiore serietà la problematica, per evitare di ledere il diritto di eguaglianza contenuto nella nostra costituzione.
Oggi 3 dicembre ricade il giorno della disabilità, che non deve essere la solita scusa per un post sui social network o per le belle parole in Tv. Un Paese che vuole essere civile, come l’Italia, deve rispettare il contenuto dell’Articolo 3 della nostra Costituzione ed impegnarsi per eliminare le barriere che oggi rendono i disabili cittadini di serie C.

01/12/15

Risoluzione M5S per difendere l'olio calabrese

I nuovi limiti imposti dall’Europa penalizzano le aziende olivicole calabresi che avevano intrapreso un percorso di tracciabilità che è anche segno inequivocabile di qualità.
Sulla vicenda oltre ad aver presentato un’interrogazione parlamentare insieme a Dalila Nesci e Federica Dieni lo scorso 6 novembre, ho depositato oggi una risoluzione in Commissione ‪‎Agricoltura‬ alla Camera dei Deputati.
Il Governo deve intervenire urgentemente presso le sedi comunitarie competenti affinché le prescrizioni recate dal regolamento n.2015/1830, con riferimento alle analisi sulla composizione in acidi grassi ed i parametri di conformità stabiliti dal Consiglio oleicolo internazionale, non vadano ad impattare negativamente sulla già precaria economia delle aziende agricole calabresi che hanno volontariamente scelto un sistema di certificazione di qualità dei prodotti e la tracciabilità.
Non di rado capita che l’olio ottenuto dalle olive prodotte dalle aziende agricole nazionali, una volta analizzato, presenti valori non conformi al regolamento e pertanto non è consentita la vendita come ‘olio di oliva’ oppure come ‘olio extravergine’, a meno di essere miscelato con altri oli perdendo così tutto il valore aggiunto che gli conferiscono le informazioni relative alla propria storia, origine ed identità. Tutto ciò è riscontrabile, ad esempio, per gli oli calabresi addirittura anche Dop e Igp, derivanti dalle cultivar maggiori come la Carolea che superano i limiti consentiti di acido eptadecenoico (0,30 punti percentuali) senza che tuttavia tale superamento costituisca tentativo di sofisticazione.
Il governo la smetta di distrarsi e di pensare solo agli interessi delle multinazionali e si faccia per una volta portavoce degli interessi dei piccoli produttori che hanno deciso d'investire in qualità e tracciabilità. Il vero made in Italy ha bisogno di essere difeso.