27/09/14

Calabria PUOI!!!

#CalabriaPuoi cambiare veramente la storia, questa volta con il sorriso!
#CalabriaPuoi farti governare e amministrare da gente semplice, onesta, capace e trasparente!
#CalabriaPuoi rinascere proprio da quelle ceneri tossiche provocate dai partiti, dalla massoneria, dal clientelismo, dalla collusione e dalla 'ndrangheta!
#CalabriaPuoi essere orgogliosa delle tue fantastiche vocazioni, tradizioni e ricchezze da poter condividere per il bene della collettività!
#CalabriaPuoi tornare ad essere la culla della civiltà!
#CalabriaPuoi valorizzare quello che già madre natura ti ha dato!
#CalabriaPuoi smetterla di cercare di assomigliare ad altri e investire su te stessa! Basta aprire gli occhi, guardarti allo specchio e accettarti per quello che sei!
#CalabriaPuoi far parlare di te nel mondo come esempio virtuoso da seguire!
#CalabriaPuoi inseguire un sogno insieme ai tuoi figli per non farli andare via da te...
#CalabriaPuoi far tornare molti calabresi che sono andati via da te piangendo...

Insomma CALABRIA....Hai il mare, la montagna, il sole, il vento, il paesaggio, la cultura, la storia, il cibo...hai tutto!!
TI MANCA IL CORAGGIO????

ORA #CalabriaPuoi.....alzare la testa e riveder le stelle!!!

26/09/14

Impedire la diffusione del coleottero degli alveari

Bisogna intervenire urgentemente affinché vengano attivate tutte le procedure necessarie per circoscrivere ed eradicare eventuali ulteriori focolai nonché impedire la diffusione del parassita sul territorio nazionale e riconoscere un indennizzo agli apicoltori che dovessero essere chiamati ad adempiere ad un’ordinanza di abbattimento dei propri alveari. Questo è quello che ho chiesto attraverso un'interrogazione al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali e al Ministro della Salute.
Il focolaio di coleottero degli alveari recentemente scoperto dal Prof. Palmieri dell'Università di Reggio Calabria in un alveare di Gioia Tauro, ha un effetto devastante sull’ape europea tanto da rendere invendibile il miele degli alveari colpiti.
Il settore dell'apicoltura è messo in forte crisi dalla presenza del parassita, che rischia di contaminare non solo gli alveari calabresi, ma quelli di tutta Italia. Le associazioni di apicoltori hanno da subito chiesto al Governo di adottare adeguate contromisure per risolvere subito il problema. L'intervento deve essere deciso ed immediato!
Il piccolo coleottero degli alveari è soltanto l'ultimo ostacolo che il comparto agricolo sta incontrando in questo periodo di crisi. In questo momento storico gli apicoltori e tutto il settore agricolo hanno bisogno di sentire la presenza delle istituzioni.
Il settore dell'apicoltura, già colpito dalla moria delle api a causa dell'utilizzo di pesticidi tossici, rischia ulteriori danni come è già successo in America dove 20.000 colonie sono state distrutte dallo scarafaggio, con danni di svariati milioni di dollari.
Nell'interrogazione ho chiesto ai Ministri coinvolti di intervenire nella regolamentazione delle importazioni che è la principale difesa contro l’introduzione e la diffusione dell' Aethina tumida​.
La globalizzazione accelera la circolazione delle merci, ma anche di parassiti e batteri che arrivano dall'altra parte del mondo ed infestano le nostre colture. È doveroso prendere seri provvedimenti per prevenire, migliorando i controlli sanitari alle frontiere.

QUI il testo dell'interrogazione parlamentare

24/09/14

Batteriosi del Kiwi: salvaguardare il comparto frutticolo

L’Italia è, dopo la Cina, il primo produttore mondiale di actinidia, più conosciuto come kiwi. Un primato che – grazie alla qualità delle nostre produzioni – ci rende anche leader nell’esportazione. Nel nostro Paese, infatti, si producono, ogni anno, mediamente, 300 mila tonnellate che, oltre ad alimentare la domanda interna, vengono esportate all’estero ed in particolare negli Stati Uniti.
A partire dal 2008 si è assistito alla diffusione della batteriosi dell’actinidia, una malattia ad elevato rischio fitosanitario causata dal batterio Pseudomonas syringae pv. actinidiae Takikawa, Serizawa, Ichikawa, Tsuyumu & Goto (di seguito denominato PSA), che ha provocato danni gravissimi alla coltura dei kiwi in tutto il territorio nazionale, complice anche la mancanza di efficaci mezzi di cura.
I primi risultati di una ricerca volta a prevenire la diffusione del batterio PSA sono stati presentati in data 22 luglio 2014 dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA), al Ministro in indirizzo nel corso del convegno conclusivo dei progetti INTERACT “Interventi di coordinamento ed implementazione delle azioni di ricerca, lotta e difesa al cancro batterico dell’Actinidia (Psa)” ed ARDICA: “Azioni di ricerca e difesa al cancro batterico dell’Actinidia (Psa)”, strettamente collegati tra loro e condotti dal CRA con il Centro Servizi Ortofrutticoli (CSO) di Ferrara.
Dagli studi è emerso che i principali fattori predisponenti la malattia sono gelate e forte piovosità, mentre i periodi più a rischio sono autunno-inverno e di inizio primavera. E’ stata accertata, inoltre, una chiara correlazione tra composizione chimica del suolo e la predisposizione alla batteriosi.
I ricercatori – da quanto si legge sul sito del CRA – avrebbero migliorato e velocizzato le tecniche diagnostiche oltre ad aver definito e sperimentato tecniche agronomiche che vanno dall’individuazione del momento in cui svolgere i trattamenti per ridurre al massimo la possibilità di diffusione nei e tra i frutteti alle forme di allevamento della pianta che, aumentando la circolazione dell’aria all’interno della chioma e riducendo il volume di legno colonizzabile dal batterio, riducono significativamente l’incidenza della malattia fino all’individuazione di alcuni nuovi composti chimici e di origine biologica in grado di ridurre efficacemente la severità e l’incidenza della malattia in pieno campo.
Il dr. Marco Scortichini il direttore dell’unità di ricerca per la frutticoltura del CRA di Caserta ha affermato che “E’ possibile constatare che, dove vengono scrupolosamente applicati gli accorgimenti tecnico-agronomici, emersi delle nostre ricerche, si riesce a convivere con la “batteriosi”, anche in aree dove l’incidenza della malattia negli anni passati era fortissima e dove permangono ancora tutti i fattori predisponenti l‘insorgenza della stessa.”
Thomas Bosi del CSO di Ferrara ha affermato al convegno “Batteriosi del kiwi” promosso dal Crpv di Cesena e dalla Regione Emilia-Romagna e tenutosi il 16 aprile 2014 a Faenza (Ra) che "L’impatto del Psa sul mercato del kiwi non è stato elevato” ma che “ E’ però vero che c’è stata una ricaduta pesante sulle singole aziende agricole che hanno visto un importante aumento dei costi di produzione (in ragione delle maggiori spese per manodopera e mezzi tecnici) ed una minore resa produttiva degli impianti”. “Infine da segnalare”- seguita Thomas Bosi” – “come la geografia produttiva del kiwi sia in forte trasformazione: le zone tradizionalmente coltivate ad actinidia sono in calo e vengono sostituite da nuove aree a digiuno di questa specie frutticola".

Ecco la domanda che ho rivolto al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali :

se non ritenga opportuno intraprendere tutte le necessarie misure di controllo fitosanitarie e quali interventi  intenda promuovere sul piano della diffusione di un’adeguata attività informativa tese a salvaguardare un comparto Frutticolo quale è quello del Kiwi, nonché tutti gli agricoltori interessati.

19/09/14

Calabria: SIAMO PRONTI!!

Il candidato Presidente della Calabria è Cono Cantelmi, la persona scelta dagli iscritti al MoVimento per portare nel Consiglio Regionale le istanze dei cittadini attivi calabresi. Il portavoce ideale per cambiare le sorti della Calabria.
Il M5S è diverso dai partiti tradizionali e lo ha dimostrato nel percorso che ha portato alla scelta di Cantelmi come candidato Governatore, ma anche nel percorso di stesura del programma elettorale. Gli attivisti calabresi, infatti, durante l'estate si sono incontrati in una serie di tavoli tematici, ribattezzati 'sharing lab', al fine di buttare le basi per redigere quello che con ogni probabilità rappresenterà la base di partenza del programma elettorale del M5S in Calabria.
Domenica 21 settembre gli attivisti che hanno partecipato agli 'sharing lab' offriranno il frutto del loro lavoro ai candidati del M5S, ai quali verrà concesso anche uno spazio per farsi conoscere meglio da attivisti e cittadini. È questo un vero esempio di democrazia diretta e partecipata in cui il cittadino attivo diviene il centro pensante dell'azione politica. L'appuntamento, dunque, è per domenica 21 settembre presso i locali del Grand Hotel Lamezia. Una giornata dedicata interamente alle elezioni per l'elezione del prossimo Consiglio Regionale della Calabria. Durante la mattinata gli attivisti illustreranno il lavoro portato avanti attraverso lo 'sharing lab', mentre il pomeriggio sarà dedicato alla presentazione dei 30 candidati al ruolo di consigliere regionale per il Movimento Cinque Stelle.
Il primo obiettivo del M5S  è quello di riavvicinare i cittadini alla politica attraverso l'impegno attivo nel proprio territorio e lo 'sharing lab' dimostra che in Calabria ce l'abbiamo già fatta. Attivarsi in prima persona in una terra come la nostra non è semplice e la crescita costante del numero di attivisti non può che spingerci a continuare con forza la nostra rivoluzione culturale.
La Calabria è davanti ad un crocevia importante e le elezioni del prossimo 23 novembre ci concedono la possibilità di iniziare veramente un percorso di vera resurrezione per la nostra regione. Crediamo che siano veramente tanti i cittadini stanchi di sottostare alle logiche della vecchia politica calabrese, drogata dal clientelismo e dalla collusione con la 'ndrangheta. Siamo l'unica forza politica capace di dire basta a tutto questo, ecco perchè abbiamo la capacità di cambiare la Calabria!

18/09/14

Votazioni on line per il candidato presidente in Calabria


Un augurio a tutti i candidati del MoVimento 5 Stelle in Calabria!! Ci aspetta una sfida difficile e importante...è in ballo il futuro della nostra terra! Ora con orgoglio e coraggio riprendiamoci la nostra CALABRIA!!

Oggi giovedì 18 settembre 2014 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 si svolgeranno le Regionalie online per la scelta del candidato presidente. Potranno votare tutti gli iscritti al portale del Movimento abilitati al voto e residenti nella Regione Calabria. Per esprimere la tua preferenza effettua l'accesso da QUI.

15/09/14

M5S vicino agli emotrasfusi in protesta a Catanzaro per indennizzi

Siamo vicini in concreto alle vittime del sangue infetto, che stamani hanno manifestato a Catanzaro per il diritto agli indennizzi, previsti dalla legge ma bloccati per fondi che lo Stato tarda a mandare.
In un’interrogazione del maggio scorso, purtroppo rimasta senza risposta, abbiamo chiesto ai ministri della Salute e dell’Economia di agire nel rispetto della sentenza del 3 settembre 2013 della Corte Edu, che per gli indennizzi imponeva la conclusione dell’accordo Stato-Regioni, ancora in corso, entro il 3 giugno 2014.
Nello stesso atto, poi, abbiamo preteso dai due ministri il corretto adempimento della legge 210/’92 e garanzie sui rimborsi alle Regioni, insistendo sul ripristino dei finanziamenti dal 2012 e sugli arretrati della rivalutazione dell’indennità integrativa speciale.

Sul problema il governo Renzi è indifferente, immobile. I soldi spettanti ai pazienti sono un mero rimedio materiale ai danni che la cultura delle mazzette ha provocato negli ospedali italiani, con trasfusioni spesso incontrollate. Adesso invitiamo la Regione Calabria a provvedere con propri anticipi. Rinunciando alle nomine dirigenziali abusive, gli Scopelliti’s possono trovare i soldi per gli ammalati.

Paolo Parentela, Dalila Nesci, Marialucia Lorefice e Federica Dieni.

14/09/14

Embargo russo, il governo non lo aveva calcolato!

Un monitoraggio della situazione agroalimentare iniziato ad agosto, fuori tempo massimo. E misure economiche stanziate insufficienti. 
Non ci soddisfa affatto la risposta del ministro dell'Agricoltura Martina ricevuta in commissione, in merito al settore ortofrutticolo che sta subendo, in veneto più che nel resto d'Italia, le conseguenze dell'embargo Ue alla Russia. L'avevamo chiamato in causa perchè riteniamo davvero tardive le risposte del governo. Abbiamo appreso, davvero con sconcerto, che le conseguenze semplicemente... non erano state valutate!
Il ministro ha ammesso - rispondendo alle domande di Silvia Benedetti - di non aver prestato attenzione al comparto agricolo perché le sanzioni riguardavano i settori della difesa, dei beni tecnologici. 
Ma noi ci chiediamo: come si fa a non prevedere le reazioni della Russia a una simile politica estera? 
E ancora: i soldi stanziati - e comunque già bloccati - per il settore sono del tutto insufficienti. Parliamo di 125 milioni di euro stanziati per tutta l'Unione europea a fronte di 200 di perdite solo per l'Italia.
L'embargo alla Russia è stato deciso a marzo mentre per la stessa ammissione del ministro il monitoraggio è iniziato ad agosto. Un ritardo inaccettabile!

M5S Commissione Agricoltura

13/09/14

Verso le "regionarie" del M5S in Calabria

A TUTTI gli attivisti del MoVimento 5 Stelle che hanno deciso di accettare la candidatura online per le regionali in Calabria, auguro un sincero in bocca al lupo!!
Candidarsi a portavoce nel MoVimento 5 Stelle è un impegno importante ma la nostra terra ha dannatamente bisogno dell'impegno collettivo, concreto e costante a prescindere da chi si candida o meno.
Amici calabresi, è arrivato il momento del riscatto, di cambiare la storia, di cacciare dalla regione la vecchia politica assieme alle vecchie logiche che hanno distrutto la nostra terra e di renderci finalmente protagonisti di questa rivoluzione culturale...

In alto i cuoriiii!!!!

PS Evitate di contattarmi in privato per farmi sapere della vostra candidatura, non posso che darvi lo stesso in bocca al lupo!

12/09/14

In Calabria un risultato per il bene della democrazia

Il consiglio regionale in Calabria alla fine ha dovuto cedere, soprattutto grazie al lavoro del M5S, e ha modificato una legge elettorale che sarebbe stata indecente e incostituzionale! Prima di ritornare alle urne era necessario modificare una legge vergognosa, impugnata dallo stesso governo davanti alla Corte Costituzionale, in seguito alle pressioni esercitate dal M5S in parlamento. Alla fine abbiamo ottenuto un importante risultato: niente più soglia al 15%, ma all’8% per le coalizioni e al 4% per le singole liste. Questa non è semplicemente la vittoria del Movimento, ma della ragionevolezza!!! Si tratta di un risultato per il bene della democrazia. Le nostre battaglie hanno messo giunta e consiglio regionale con le spalle al muro. 
Ora sta ai cittadini sconfessare una classe dirigente rivelatasi indegna e incapace. Bisogna difendere il bene comune, aggredito dal familismo e dall’affarismo della politica, che ha fatto sprofondare la Calabria e i suoi comuni. Il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni regionali, sarà un evento importantissimo. Da una parte ci sarà chi vuole mantenere lo status quo (i partiti) facendo finta di portare il cambiamento, dall'altra ci siamo noi: cittadini liberi e incensurati che già incarnano il vero cambiamento. Riprendiamoci le istituzioni e LIBERIAMO LA CALABRIA!!!

11/09/14

Approvata risoluzione sulla pioppicoltura


Con il voto unanime da parte di tutti i gruppi della Commissione Agricoltura, si riconosce finalmente alla selvicoltura (o almeno ad una parte di essa) il ruolo strategico per il rilancio dell'economia del settore primario e di quella di tutto il sistema Paese.


L'arboricoltura da legno con la coltivazione del pioppo fornisce da sempre materia prima di alta qualità destinata all'industria dei pannelli che a sua volta produce sottoprodotti destinati all'industria del mobile che, anche in questo momento di forte crisi, registra dati positivi. La contrazione negli anni delle superfici investite a pioppo ha determinato una crisi dell'approvvigionamento della materia prima per l'industria cartiera e dei pannelli, costringendo gli operatori, nella migliore delle ipotesi, a rivolgersi all'estero, importando sottoprodotti di qualità nettamente inferiore.
Il sostegno da parte del M5S a questa risoluzione nasce dopo un confronto costruttivo con tutte le parti politiche, durante il quale è stata riconosciuta al pioppo la duplice valenza ambientale e produttiva. 
Il rilancio della coltivazione di questa pianta attraverso la definizione di coerenti misure nell'ambito dei PSR oppure riconoscendogli il ruolo di ecological focus area, facendola perciò rientrare nelle misure di greening della PAC, ci trovano concordi.

Nell'ambito della discussione, il M5S ha chiesto ed ottenuto che fossero ascoltati gli enti di ricerca, in modo particolare Unità di Ricerca per le Produzioni Legnose Fuori Foresta (ex-Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura) del CRA, essendo questo uno degli enti più autorevoli in materia di sperimentazione sulla coltivazione e di selezione varietale del pioppo.
Infatti è per noi fondamentale che "la politica" debba sempre confrontarsi con il mondo della ricerca, trovando insieme le soluzioni che guideranno le scelte future.
Infine, avremmo voluto un impegno più forte riguardo la ricostituzione della Commissione industriale per il pioppo o di un qualsiasi altro ente di coordinamento che possa a costo zero, pianificare le prossime scelte produttive.

M5S Commissione Agricoltura

8 per mille all'edilizia scolastica grazie al MoVimento 5 Stelle!

Una parte della quota dell’otto per mille destinata allo Stato sarà utilizzata per la messa in sicurezza e ristrutturazione degli edifici scolastici. A pochi giorni dal suono della campanella, si chiude l’iter fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle. L’ultimo passaggio è atteso per oggi in commissione Bilancio della Camera dei Deputati, dove arriverà il decreto attuativo per il parere definitivo.

Finalmente l’edilizia scolastica potrà beneficiare della quota dell’8xmille dell’Irpef, provvedimento proposto dal M5S, inserito nella Legge di Stabilità 2014 e diventato legge il 27 dicembre scorso.
Questa misura permetterà di reperire risorse utili alla messa in sicurezza delle scuole. Edifici che versano in stato disastroso. Come dimostra il rapporto Censis”. Degli oltre 36mila edifici scolastici censiti nel Paese, il 30% risale a prima del 1960 e il 44% è stato costruito negli anni ‘60 e ’70. Solo un quarto degli edifici è stato realizzato negli ultimi tre decenni.

In Calabria sono ancora numerose le scuole fatiscenti e il forte rischio sismico e idrogeologico del nostro territorio impone da parte delle istituzioni il dovere di intervenire senza indugi. Infatti sono pochi gli edifici costruiti e progettati secondo le normative antisismiche, solo il 7,5% secondo il rapporto nazionale del MIUR.

Anche per questo motivo sollecito le amministrazioni calabresi a presentare subito richiesta! E’ bene che i Comuni calabresi si attivino quanto prima per fare domanda. A giorni, forse già domani, saranno resi pubblici, nel sito del governo, i moduli per accedere ai fondi. Come M5S vigileremo sulla correttezza della procedura per permettere a tutte le amministrazioni di partecipare alla ripartizione della quota. Ripartizione che va riservata alle scuole, evitando l’allargamento ad altri enti, come il Fondo edifici di culto (Fec), fondo immobiliare che a quanto ci risulta non possiede scuole.

10/09/14

Lanzetta risponde all'interrogazione M5S sulla legge elettorale

Il Consiglio della Regione Calabria ha fatto una legge elettorale più schifosa del ‘Porcellum’. La conferma arriva dal ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, che ha risposto a una specifica interrogazione parlamentare del Movimento, presentata appena dopo l’approvazione della legge e su indicazione dei Meet Up.

Ecco la risposta del Ministro Lanzetta all’interrogazione numero 4-05185, nella quale chiedevamo conto al governo. Nel consiglio dei ministri dello scorso 10 luglio, anche su impulso del Movimento Cinque Stelle, il governo impugnò per incostituzionalità la legge elettorale calabrese, rilevando come vizi – ci ha ha ribadito il Ministro Lanzetta – la soglia di sbarramento troppo alta, la figura del consigliere supplente, un premio di maggioranza spropositato e una serie di possibilità d’incertezza del diritto, stante la mancata definizione della «coalizione».

Nella seduta del Consiglio regionale di giovedì 11 settembre dovrà pertanto prevalere la normalità, non la follia. I consiglieri della Calabria, convocati per cambiare l’inqualificabile legge elettorale, dovranno rispettare la democrazia e le regole che ne garantiscono l’esistenza». È l’ultimo appello del Movimento Cinque Stelle che sull’attuale legge elettorale calabrese ha già provocato l’impugnativa del governo e lo sdegno assoluto dell’opinione pubblica italiana, da poco ripreso pure da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

09/09/14

L'ennesima intimidazione all'agriturismo "A Lanterna"

In Calabria le aziende che si oppongono alla 'ndrangheta subiscono ancora intimidazioni. E' il caso dell'azienda agrituristica di Monasterace Marina "A Lanterna". Si tratta della sesta intimidazione in cinque anni.

L'azienda fa parte di Goel Bio, una cooperativa sociale, nata con il supporto della diocesi di Locri-Gerace, appartenente al gruppo Goel formata da aziende agricole della Locride e della Piana di Gioia Tauro che si oppongono alla 'ndrangheta e sono legate da un codice ispirato alla legalità, al rispetto dell'ambiente e della dignità dei lavoratori.

Non posso che esprimere vicinanza e solidarietà ai proprietari che gestiscono l'azienda nella speranza che il loro coraggio e la loro determinazione sia da esempio per coloro che ancora si piegano con omertà e connivenza al potere della criminalità organizzata.
E' INACCETTABILE che le imprese, soprattutto in Calabria, oltre ai mille paletti che trovano sulla loro strada (burocrazia, tasse, ecc.) debbano sopportare soprusi e subire pressioni di ogni tipo...

05/09/14

Mozione del MoVimento 5 Stelle sul benessere animale


Il Trattato di Lisbona, all'articolo 13, definisce gli animali quali «esseri senzienti», il cui benessere, all'interno dell'Unione europea, deve essere tutelato attraverso una legislazione adeguata ed efficace.
Il benessere è una condizione propria dell'animale: il soggetto che riesce ad adattarsi all'ambiente si trova in uno stato di benessere, viceversa il soggetto che non ci riesce, perché non ne è in grado per caratteristiche psicofisiche proprie o perché ne è impedito da fattori esterni, si trova in una condizione di stress.
E' evidente, quindi, che il «benessere» è un concetto che investe molteplici aspetti della vita dell'animale e necessita di essere declinato a seconda delle caratteristiche delle sue caratteristiche, poiché ogni specie si è adattata ad un particolare habitat, con caratteristiche fisiche, fisiologiche e comportamentali adatte ad affrontare le varie difficoltà; ogni definizione del benessere deve tener conto dell'ambiente, della fisiologia e del comportamento specifico dell'animale.
Il benessere degli animali può essere misurato attraverso l'analisi di diversi aspetti: dalle tipologie di allevamenti degli animali destinati al consumo umano alle modalità di macellazione messe in atto nei Paesi dell'Unione europea, dalla sperimentazione che avviene in diverse fasi della ricerca medico-scientifica alle fasi di trasporto degli animali per le più svariate esigenze, dalle normative a salvaguardia delle specie selvatiche e a tutela delle specie domestiche e degli animali da compagnia agli allevamenti per animali da pelliccia o alla detenzione degli animali nei circhi.
E' evidente che soltanto una normativa «madre», emanata a livello comunitario, che tenga conto di tutti questi aspetti potrà effettivamente garantire la tutela degli animali in ogni fase e sotto ogni aspetto.

Nell'Unione europea diversi passi avanti sono stati fatti, come il divieto di commercializzazione di pellicce ricavate da cani e gatti (regolamento (CE) n. 1523/2007), oppure una regolamentazione più stringente per gli allevamenti di galline ovaiole (direttiva 1999/74/CE), o ancora una normativa per la detenzione degli animali nei giardini zoologici (direttiva 1999/22/CE), o la direttiva per la conservazione degli uccelli selvatici («direttiva uccelli» 2009/147/CE) o ancora un regolamento per il trasporto degli animali (regolamento (CE) n. 1/2005); tuttavia, molta appare la strada da fare, specie per rendere omogenea in tutta l'Unione europea una normativa sul benessere animale.
Relativamente alla gestione degli allevamenti di animali, sono ancora troppe le disparità tra gli Stati membri e servirebbero legislazioni specifiche poiché è importante che le specie siano tutelate singolarmente, per evitare norme troppo vaghe e non applicabili.
Gli animali da allevamento hanno un insieme di bisogni simili a quelli dei loro antenati selvatici. Sebbene alcune necessità si siano modificate nel corso della domesticazione, alcune esigenze fondamentali, come quelle di cibo, acqua e rifugio, non sono cambiate nel passaggio dall'animale selvatico a quello domestico, ma anche l'istintività che gli animali selvatici esprimono nei comportamenti associati alla riproduzione, alla ricerca del cibo, dell'acqua e del riparo sono ancora presenti negli animali domestici.

Nel 1964 Ruth Harrison pubblicò il libro «Animali macchine» che sollevò la questione del benessere degli animali allevati intensivamente e, in seguito allo scalpore causato da questa pubblicazione, il Governo inglese commissionò un rapporto ad un gruppo di ricercatori da cui scaturì il Brambell report.
Tale rapporto, oltre ad essere uno dei primi documenti ufficiali relativi al benessere animale, enunciò il principio delle cinque libertà per la tutela del benessere animale:
     a) libertà dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione;
     b) libertà dai disagi ambientali;
     c) libertà dalle malattie e dalle ferite;
     d) libertà di poter manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche;
     e) libertà dalla paura e dallo stress;
Alcune tra queste «libertà» sono universalmente riconosciute e applicate naturalmente dagli allevatori, altre rientrano nelle competenze del medico veterinario, mentre la libertà di poter manifestare le caratteristiche comportamentali e la libertà dalla paura e dallo stress rappresentano qualcosa di non sempre immediata comprensione, applicazione e soluzione. Queste due libertà, le più difficili da valutare oggettivamente, rappresentano i punti salienti della normativa europea relativa al benessere degli animali da allevamento.
La valutazione del benessere coinvolge una serie di risposte che l'animale mette in atto per adattarsi all'ambiente in cui si trova; l'organismo risponde alle varie situazioni ambientali non solo con cambiamenti comportamentali, ma anche con meccanismi fisiologici ed immunitari, che possono avere ripercussioni sullo stato di salute e sull'accrescimento.

La questione del benessere animale, in definitiva, è e dovrà sempre di più essere considerata quale componente essenziale di un «sistema integrato di qualità di produzione degli alimenti di origine animale», che garantisca al consumatore prodotti provenienti da allevamenti non inquinanti per l'ambiente e dove gli animali vengono allevati secondo criteri che ne rispettino le esigenze fondamentali.
Un altro aspetto legato al benessere animale, che si ripercuote anche sullo stile di vita dei cittadini, è quello dell'etichettatura degli alimenti; la strategia dell'Unione europea per la protezione e il benessere degli animali 2012-2015 sottolinea l'intenzione di consentire ai consumatori di fare scelte informate, in modo che sia il mercato a guidare ulteriori miglioramenti del benessere degli animali. L'etichettatura obbligatoria secondo il metodo produzione è il modo migliore per informare i consumatori e permettere loro di contribuire a guidare i futuri miglioramenti nel benessere degli animali.

Nel 2004 l'Unione europea ha introdotto l'etichettatura obbligatoria secondo il metodo di produzione per le uova in guscio, un sistema di etichettatura innovativo che si è dimostrato utile ai consumatori e ha contribuito a migliorare in maniera significativa il benessere delle galline. I dati della Commissione europea mostrano che la percentuale di galline ovaiole non allevate in gabbia in Europa è passata dal 19,7 per cento del 2003 al 42,2 per cento nel 2012 (CIRCABC, 2013).
Nel nostro Paese, come in altri Stati dell'Unione europea, è tuttora consentita la macellazione rituale che consente l'abbattimento dell'animale senza alcun preventivo stordimento finalizzato ad evitare all'animale eccitazioni, dolori e sofferenze. Una tale pratica è stata duramente condannata dal Farm animal welfare committee (Fawc) e dalla Federazione dei veterinari europei (Fve) ed è importante sottolineare che la macellazione rituale è vietata sia in Paesi come l'Austria, l'Olanda, la Svizzera e la Svezia, sia in Malesia, Paese a maggioranza islamica.
Recentemente, il Comitato nazionale per la bioetica ha affermato che la libertà religiosa, quando si traduce in comportamenti esterni, deve rispettare alcuni limiti che scaturiscono dalla comparazione con altri valori tutelati dal nostro ordinamento giuridico; nel caso delle macellazioni rituali la comparazione va operata con il principio della protezione degli animali e della tutela del loro benessere.
Sempre relativamente alla macellazione animale, è importante ricordare che ogni anno tre milioni di animali europei vengono esportati vivi per essere ingrassati, ma soprattutto macellati al di fuori dell'Unione europea. Un gran numero di questi è destinato al Medio Oriente, dove recenti indagini (ad esempio di Ciwf, Animals Australia) hanno svelato crudeltà inimmaginabili. Quando questi animali raggiungono i Paesi terzi, ogni pur minima protezione ricevuta nel loro luogo di nascita viene perduta. In Italia la petizione per chiudere uno di questi macelli mediorientali che ricevono animali europei ha raggiunto oltre 80.000 firme.

Un altro aspetto che non può essere trascurato è quello della clonazione animale. La Commissione europea propone di vietare la clonazione degli animali «da reddito» e la commercializzazione di carne e latte da loro derivati, ma non quella della progenie degli animali clonati e, soprattutto, non ha proposto di etichettare i prodotti di animali clonati;

Dal 1° luglio 2014 l'Italia ha iniziato il suo semestre di Presidenza del Consiglio dell'Unione europea e sarebbe auspicabile un'azione concreta e caratterizzante volta alla tutela del benessere animale in tutta l'Unione europea.

Ecco gli impegni al Governo della nostra mozione:

  • promuovere l'applicazione puntuale della legislazione vigente in materia di animali da allevamento, con particolare riguardo a quella per la protezione dei suini (direttiva 2008/120/CE) e del trasporto (regolamento (CE) n. 1/2005), norme rispetto alle quali sono documentate ricorrenti violazioni in numerosi Stati membri; 
  • assumere iniziative affinché sia potenziato l'ufficio veterinario della Commissione europea (Food and veterinary office – Fvo) in modo da assicurare maggiori controlli dell'applicazione delle normative comunitarie sulla sicurezza alimentare, salute e benessere animale; 
  • sostenere l'introduzione di norme minime per la protezione delle specie ancora prive di tutela individuale, come vacche da latte, conigli, tacchini, pesci, al fine di garantire un'adeguata tutela specifica degli animali nelle diverse specie di allevamenti; 
  • prendere una posizione chiara e concreta contro la clonazione degli animali per la produzione di cibo e la commercializzazione della loro progenie; 
  • promuovere a livello comunitario l'approfondimento delle condizioni scientifiche ed economiche al fine della revisione del regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto;
  • adoperarsi affinché l'Europa, come già fatto dall'Australia, richieda che i propri animali esportati verso Paesi terzi siano macellati in conformità con gli standard dell'Organizzazione mondiale della sanità animale (Oie) e, allo stesso tempo, si attivi per aiutare i Paesi importatori a migliorare i propri standard di benessere animale; 
  • promuovere una disciplina comunitaria che introduca il divieto di macellazione rituale, affinché la libertà religiosa dei singoli Stati membri non entri in conflitto con la tutela degli animali in quanto esseri senzienti; 
  • sostenere l'introduzione dell'etichettatura obbligatoria secondo il metodo di produzione estensivo o intensivo – attualmente in vigore solo per le uova – anche per i prodotti a base di carne o lattiero-caseari, nonché per le carni di pollame; 
  • sollecitare, per quanto di competenza, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo affinché interrompa i finanziamenti per gli allevamenti intensivi; 
  • promuovere programmi di educazione all'alimentazione sostenibile che inducano i cittadini ad un consumo attento e maggiormente etico dei prodotti animali o da essi derivati, spingendo verso la predilezione per alimenti provenienti da allevamenti non intensivi e rispettosi della normativa comunitaria; 
  • sostenere l'introduzione di una disciplina comunitaria finalizzata al divieto di allevamento, di cattura e uccisione di animali per la loro pelliccia, per mettere fine ad una pratica anacronistica quanto crudele; 
  • garantire, in particolare, la tutela delle specie europee di avifauna di interesse conservazionistico, classificate come Spec1, Spec2 e Spec3 da Birdlife international, attraverso rigorose misure di protezione che comprendano anche l'esclusione di tali specie tra quelle cacciabili; 
  • promuovere in tutti i Paesi dell'Unione europea pratiche per il contenimento delle specie alloctone invasive che non prevedano metodi di eradicazione cruenti, ma puntino all'utilizzo di metodi ecologici; 
  • farsi promotore di una disciplina europea finalizzata al divieto dell'utilizzazione di animali nei circhi, negli spettacoli e nelle mostre itineranti; 
  • promuovere un'azione di tutela degli animali da affezione e di prevenzione al randagismo, anche attraverso programmi veterinari e di adozione dei cuccioli, così da evitare in qualunque Stato membro la possibilità di uccidere cani o gatti randagi, e a promuovere l'adozione di un sistema di identificazione e registrazione obbligatoria a livello europeo, così da scongiurare il traffico illegale di animali. 

(1-00559) «Gagnarli, Gallinella, Parentela, Petraroli, L'Abbate, Lupo, Massimiliano Bernini, Benedetti, Baldassarre, Segoni».

04/09/14

Non si speculi su situazione Fondazione Campanella

Il MoVimento 5 Stelle non vuole né può speculare sul bisogno dei calabresi. Il Movimento non approfitterà mai di difficoltà di singoli o famiglie per cercare voti! Ecco perché abbiamo deciso di non partecipare alla manifestazione dei dipendenti della Fondazione Campanella.
Comprendiamo bene le ragioni che hanno spinto i lavoratori all’iniziativa, ma i politici che stanno aderendo sono i veri responsabili del caso Campanella. Riteniamo falso, dunque, che i vari Aiello, Abramo, Loiero e Tallini si proclamino vicini alle centinaia di persone in licenziamento. È paradossale che gli artefici politici del disastro scendano in piazza, perché dovrebbero manifestare contro loro stessi.
Riteniamo doveroso e serio, invece, dire con chiarezza che giunta e consiglio regionale della Calabria non hanno alcun potere sulla vicenda Campanella e sulla sanità, per cui non ammetteremo porcherie di palazzo. Con il commissario per il rientro dal debito sanitario dialogheremo per una soluzione praticabile. Tutto il resto è menzogna. Il governo Renzi nomini subito il commissario, che manca da fine aprile per causa dei giochi di Pd, Ncd e Forza Italia. Il governo lo nomini, intanto per impedire che continui l’inganno della politica nei confronti di malati e lavoratori!