31/01/14

#5giornia5stelle/27 - #fiatosulcolle - 31/01/2014

Cliccate ->QUI<- per visionare il report dell’attività svolta e degli atti presentati dal gruppo M5S Camera nell'ultima settimana, 27-31 gennaio 2014.
Per completezza di informazione trovate anche i singoli file con l'attività svolta e gli atti presentati dal gruppo M5S Camera da inizio legislatura ad oggi.

Scaricate l'ultimo numero di
#5GIORNIA5STELLE MAGAZINE: 5x5_magazine_puntata27.pdf

Qui l'ultimo video di "5 giorni a 5 stelle" che vi riassume i fatti più importanti della settimana in Parlamento:

Condividete e diffondete! Abbiamo bisogno di tutti voi!
Buon MoVimento!

29/01/14

Interrogazione parlamentare sulla SORICAL

Stamane insieme a Dalila Nesci e Federica Dieni, abbiamo presentato una lunga interrogazione sulla Sorical, la società mista in liquidazione che gestisce il servizio idrico regionale. L’atto, indirizzato al presidente del Consiglio Enrico Letta e ai ministri di Giustizia, Interno, Salute, Ambiente e Pubblica amministrazione, prende spunto dai recenti arresti per tangenti su appalti di Sorical. Si tratta di un dossier che tocca diverse questioni: l’erronea determinazione delle variazioni tariffarie applicate negli anni, il problema della competenza sulla specifica materia, i compiti di Sorical, il caso dell’Alaco e le inchieste giudiziarie che hanno toccato personale del gestore. Abbiamo chiesto ai ministri interrogati «quali accertamenti intendono promuovere, anche sulla scorta di tutte le sentenze e indicazioni delle Corti citate nell’atto. Di seguito, abbiamo poi domandato ai ministri «quali misure intendono adottare a garanzia della salute dei cittadini che ricevono acqua potabilizzata dall’invaso dell’”Alaco”, anche in considerazione del quadro giudiziario riportato, riguardante Sorical». Abbiamo inoltre chiesto al governo di avviare «una verifica degli organi di competenza sulla congruità dell’importo di oltre un milione di euro recentemente corrisposto per il servizio idrico dal Comune di San Giovanni in Fiore (Cosenza) – governato dalla medesima parte politica che sovrintende all’Assessorato ai Lavori pubblici della Regione Calabria – indipendentemente dai rilievi generali della Corte dei conti» richiamati nell’interrogazione parlamentare. Diverse vicende circa il servizio idrico regionale sono ancora senza risposte. Nessuno ha ancora detto se l’acqua proveniente dall’invaso dell’Alaco si può bere o meno, mentre sulle tariffe continua un’assoluta mancanza di chiarezza. Vogliamo sapere dal governo come è stato gestito il servizio e come sarà organizzato per il futuro, visto che l’acqua è un sacrosanto bene comune.

Usate l'IMU come foglia di fico per svendere Banca d'Italia!



Signor Presidente,
chiedo all'Aula per le ragioni elencate nella presentazione preliminare e per quelle che andrò ad elencare nei prossimi minuti, di votare favorevolmente a questo ordine del giorno. La domanda che vi pongo non è né di destra né di sinistra, è solo una domanda di buonsenso. Ora che gli equilibri si sbilanciano verso le banche private sarebbe equo per voi agganciare i compensi spettanti ai consiglieri superiori, ai sindaci, ai reggenti delle sedi e ai consiglieri delle succursali della Banca d'Italia agli utili della banca stessa? Mi domando ancora se dietro questo nuovo asset si nasconda l'ennesimo colpo gobbo utile a massimizzare i profitti dei soci, aumentando tempestivamente i dividendi delle banche private e lasciando pubblici solo i rischi e la gestione del personale.
E ancora, verrà usata per depotenziare questa istituzione la solita precarizzazione di una struttura organizzativa che, nonostante tutto, è ancora oggi importantissima e ricopre una funzione di controllo?
Già prima di questo decreto la Banca d'Italia viveva alcune forti contraddizioni. In tante occasioni infatti abbiamo fatto emergere quello che noi riteniamo essere un conflitto di interessi, (conflitto di interessi che è un tema tanto caro alla sinistra, ma solo in campagna elettorale).
Mi riferisco ovviamente al conflitto tra la composizione societaria e le funzioni di controllo che la Banca d'Italia deve garantire al sistema bancario.
Oggi chiediamo che alcune garanzie siano messe sul piatto del ragionamento nelle sedi istituzionali, per equilibrare il colpo che il Governo sta dando ad un asset strategico del nostro Paese, con il solito ricatto al Parlamento: o votate la fiducia o andate a casa; e chissà se sarete rieletti, e chissà se vi ricandideremo con i nuovi listini bloccati dal gatto e la volpe nella sede del Partito Democratico.
Con noi non attacca; anzi, Presidente, se serve una sedia, una poltrona, prenda questa: preferisco rimanere in piedi per non abituarmi a questo palazzo, in cui regna il ricatto continuo. Se avrà modo di parlare con il signor Letta, gli dica che usare l'IMU come foglia di fico per far passare queste porcate sulla Banca d'Italia è la classica mossa democristiana, che ci saremmo aspettati da lui ovviamente, e che purtroppo già immagino anche come andrà a finire.
Non sono Nostradamus, ma è ormai chiaro il vostro modus operandi: staccare il cordone dello Stato per chiudere un occhio quando serve, liberare dalle regole il sistema bancario con una decisione d'urgenza del Governo, senza concedere al Parlamento la possibilità di renderlo più equo attraverso le proprie prerogative.
Voterò «sì» a questo ordine del giorno, spero non solo con i miei compagni di battaglie, ma con tutti i parlamentari della Repubblica italiana che avevano già sentito odore di naftalina nella gestione mediatica di Renzi, e che oggi, con questo decreto si rendono conto che la puzza di pasticcio istituzionale è forte almeno quanto i roghi tossici insabbiati da questa classe politica nella Terra dei fuochi, e non solo!
Vediamo se dopo questa votazione si vorrà distribuire qualche timida garanzia al popolo italiano, o se tutto si semplifica in una marchetta finanziaria blindata dalla sudditanza psicologica di una maggioranza debole con i forti e forte con i deboli.
Forse avete capito che la nostra battaglia contro i rimborsi elettorali è agli sgoccioli e correte ai ripari, aiutando gli amici degli amici: quelli che attraverso le fondazioni sono sempre stati fedeli, quelli che «abbiamo una banca», o quelli che mangiano e devono, per poi essere salvati della BCE garantendo l'acquisto di qualche titolo dello Stato. Fate bene a tutelarvi: stiamo chiudendo i rubinetti d'oro che vi hanno dissestato per anni e anni, ed ora, come si dice dalle mie parti, «l'acqua è poca e la papera non galleggia», e bisogna dimostrare la propria amicizia a chi dovrà finanziare il dopo..
Presidente, dica al caro Letta che noi ai ricatti non ci pieghiamo, perché a differenza di tanti eteroguidati in questo Parlamento abbiamo la fortuna di essere cittadini liberi!!!

PS Un ringraziamento all'ODG di Angelo Tofalo! #VinciamoNoi 

27/01/14

Ricordare serve affinchè non accada più..


"Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo, Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi: Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi"

Il sito archeologico di Monasterace è in grave pericolo!!


Ieri, ho visitato il parco archeologico di Monasterace (RC) insieme ad alcuni attivisti del Movimento Cinque Stelle di diversi Meetup calabresi. Nel mese di dicembre, a seguito di alcune mareggiate causate dal maltempo, le condizioni in cui versa l'area mi avevano portato ad interrogare il Ministro dei Beni Culturali Bray per sollecitare un intervento che potesse salvaguardare il parco archeologico. L'area archeologica di Monasterace rappresenta uno dei punti cardine per la storia e l'archeologia calabrese insieme ad altri importanti siti di rilevanza internazionale. Non possiamo permettere che vengano distrutti la storia ed il futuro della Calabria. Qualche mese fa, proprio nel parco archeologico di Monasterace, fu ritrovato l'ormai noto mosaico del drago risalente al IV secolo a.C., che rappresenta il più grande mosaico ellenistico del sud Italia ed è solo l'ultimo degli importantissimi ritrovamenti riportati alla luce dalla campagna di scavo condotta nell'area. La situazione è più grave di quanto immaginassi. Occorre immediatamente smantellare un edificio che sovrasta la battigia e che sta crollando, mettendo in pericolo non solo il parco, ma anche i cittadini. Così come non bastano i primi interventi di messa in sicurezza attraverso la barriera in pietra che dovrebbe riparare il parco dalle onde. La situazione è aggravata dalla presenza dei soliti sciacalli, che sarebbero stati visti scavare sul posto per rubare i preziosi reperti contenuti nel parco. Mi chiedo cosa abbia intenzione di fare l'assessore regionale Caligiuri, visto che fino ad oggi da parte sua non ho visto il necessario impegno sulla vicenda. La soprintendenza ai beni culturali aveva recentemente lanciato un appello per sbloccare i fondi necessari alla messa in sicurezza del parco archeologico che necessita di interventi urgenti per evitare che scompaia sotto i colpi delle inevitabili future mareggiate. Il sito archeologico è in grave pericolo. Per questo motivo il MoVimento Cinque Stelle continuerà ad interessarsi alla vicenda per spingere l'assessore Caligiuri ed il Ministero dei Beni Culturali, fino ad oggi latitanti, a far si che lo stato di oggettivo pericolo dell'area dell'antica Kaulonia non perduri ancora a lungo.

24/01/14

No Ogm: il governo faccia sentire la nostra voce a Bruxelles!


Ieri in Commissione Agricoltura alla Camera è stata approvata una risoluzione sullo spinoso tema degli OGM. E' stato necessario intervenire nuovamente sull'argomento, in vista della riunione del Consiglio Ambiente a Bruxelles della prossima settimana, dove si incontreranno tutti i Ministri dell' Unione per discutere anche di organismi geneticamente modificati. Ricordiamo che una mozione sullo stesso tema era già stata approvata alla Camera il 9 luglio scorso.

Il M5S, da sempre contrario agli OGM, ha chiesto al Governo di imporsi nel Consiglio Ambiente affinché ogni Stato abbia autonomia decisionale in materia di coltivazione di organismi geneticamente modificati sul proprio territorio. A questa richiesta si affianca quella di porre in essere una riduzione della soglia di tolleranza - che per noi, comunque, deve essere pari a zero - per la presenza accidentale o tecnicamente inevitabile di OGM nella produzione biologica, anche con riferimento all'impatto economico sul settore. Lo scopo è quello di tutelare la biodiversità agraria e la libertà di scelta dei cittadini!

www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/agricoltura/

22/01/14

Approvata risoluzione per la salvaguardia dei castagneti


È stata approvata in Commissione Agricoltura della Camera, la risoluzione che impegna il Governo ad assumere misure urgenti a tutela dei castagneti da frutto, colpiti dall’infestazione del cinipide. A causa di questo parassita la produzione di castagne ha subito soprattutto in Calabria, perdite di produzione anche del 90%, con gravi ripercussioni sulla stabilità economica dei castanicoltori e delle loro famiglie. Il M5S si è speso fin da subito nel creare una rete di agricoltori ed esperti che potessero dare delle indicazioni puntuali per uscire dall’emergenza, recepite e riportate all’interno della risoluzione. Tra queste, la necessità di intervenire con l’unica forma di lotta efficace e sostenibile dal punto di vista ambientale, quella biologica, attenendosi scrupolosamente al protocollo di attuazione del Piano Castanicolo Nazionale del Mipaaf. Altre azioni riguardano le misure di sostegno al reddito, includendo i castagneti da frutto nelle colture meritorie degli aiuti PAC, nonché l’intensificazione dei controlli fitosanitari del materiale vegetativo commercializzato, per prevenire future infestazioni. Con questa risoluzione fortemente voluta dal M5S sono stati fatti dei passi avanti, ma sono necessarie ulteriori azioni. Per questo il M5S ha presentato, il 19 giugno 2013, una proposta di legge dal titolo “Norme per la salvaguardia e il ripristino dei castagneti”: mi auguro venga discussa ed approvata in tempi rapidi, visto che le popolazioni delle aree castanicole hanno bisogno di risposte certe da parte della politica, nella direzione del bene comune.
              
QUI il testo della risoluzione congiunta approvata in Commissione.

17/01/14

Armi chimiche a Gioia Tauro, il Ministro Lupi venga a riferire



Vogliamo sapere perché viene sempre scelta la Calabria per certi lavori e non per altri. Lo affermano in una nota stampa i parlamentari M5S calabresi Dalila Nesci, Federica Dieni, Nicola Morra e Paolo Parentela, con riferimento al trasbordo navale di armi chimiche siriane che avverrà nel porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria). I Cinque Stelle evitano il panico e affrontano l’argomento con un discorso articolato: «Al momento occorre frenare il terrore diffuso provocato dalla tardiva e improvvida comunicazione del governo e da dichiarazioni politiche di pancia, anche di nostri colleghi. Si tratta di un’operazione internazionale di pace che riguarda il passaggio in mare da nave a nave di container con gas per uso bellico. Abbiamo sentito degli esperti, che ci hanno spiegato l’assenza di rischi nell'operazione, se adeguatamente condotta e gestita logisticamente». «Tuttavia – sottolineano i parlamentari Cinque Stelle – ciò non solleva il governo dal dovere di riferire compiutamente ai sindaci, che sono i responsabili della salute sui territori, e di fornire tutte le informazioni necessarie perché la popolazione comprenda i fatti». «Per questo motivo – racconta Nesci – ho chiesto al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi di recarsi a Gioia Tauro, al fine di fornire tutti gli elementi che rassicurino gli amministratori locali e quindi i cittadini». Morra aggiunge: «Non ci sarà alcun tipo di problema, come hanno sottolineato e analizzato con competenza i colleghi M5S della commissione Esteri. Resta fermo che ci interesseremo direttamente della vicenda affinché tutto sia fatto nel rispetto delle regole e dei cittadini della Piana di Gioia Tauro». Concludono Nesci, Dieni, Morra e Parentela: «La Calabria non può essere utilizzata per il trasbordo di armi chimiche e dimenticata, ad esempio, per lo smaltimento della nave ‘Concordia’, che potrebbe avvenire nel porto di Gioia Tauro, portando lavoro ed economie. Concordiamo sul punto con Renato Bellofiore, sindaco di Gioia Tauro, auspicando che il governo compensi la popolazione calabrese per l’agitazione che sta subendo, magari annullando il progetto del rigassificatore nell’area».

Su Armi Chimiche: "Bonino e Lupi rispondano ai cittadini di Gioia Tauro"


"E’ opportuno che i ministri Bonino e Lupi si rechino a Gioia Tauro per incontrare il consiglio comunale della città e riferire alle autorità locali. Un gesto forte di vicinanza delle istituzioni alla comunità gioiese e della costa tirrenica interessata, sarebbe la migliore risposta alle legittime preoccupazioni della popolazione. I ministri si facciano garanti del fatto che la neutralizzazione non avvenga nel mar Mediterraneo". Lo afferma in una nota il gruppo del MoVimento 5 Stelle della Camera.
"Il direttore generale dell’Opac - prosegue la nota - ha dato oggi rassicurazioni che il trasbordo dalla nave cargo danese Ark Futura alla nave laboratorio della marina militare statunitense Cape Ray avverrà rapidamente e in massima sicurezza. La nostra preoccupazione, che è quella della popolazione di Gioia Tauro, nel cui porto avverranno queste operazioni, è rivolta a chiedere che queste misure di sicurezza siano le più rigide possibili e che si eviti, come ci è stato assicurato, lo stoccaggio di queste armi a terra".
"Da parte nostra – concludono i deputati del M5S - vigileremo su ogni passaggio , dalle operazioni di sbarco alle operazione di distruzione per idrolisi fatte in acque internazionali sulla Cape Ray. In particolare chiediamo all’Opac di monitorare costantemente la situazione e di certificare fino all’ultima scoria che lo smaltimento finale non finisca in mano ai trafficanti di rifiuti”.
"Il disarmo chimico della Siria è un fatto molto positivo – prosegue la nota – e va nella direzione da noi auspicata di un Mediterraneo mare di pace in cui siano bandite le armi di stermino di massa. In questa ottica la cooperazione dell’intera comunità internazionale rappresenta un fatto inedito e importante".
"Saremmo una sentinella vigile affinché tutti i procedimenti per il trasbordo vengano svolti secondo la procedura prevista – affermano i parlamentari calabresi – Il nostro ruolo sarà questo a tutela dei cittadini del territorio che vanno protetti nel modo più sicuro possibile".

13/01/14

Il GOVERNATORE della Calabria, Giuseppe Scopelliti


Condannato in appello dalla Corte dei Conti per danno erariale a risarcire 300mila euro. E’ soltanto l’ennesimo atto giudiziario del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, il suo curriculum infatti è già ricco:
- rinviato a giudizio per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, in qualità di sindaco di Reggio Calabria nell'ambito del "caso Fallara";
- indagato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro per atti compiuti nell'esercizio del suo ruolo di "Commissario ad acta" per l'attuazione del piano di rientro sanitario regionale;
- indagato, insieme al vice-presidente della Giunta Regionale Antonella Stasi e all'assessore al Personale, Domenico Tallini, per nomina dirigenziale della dottoressa Alessandra Sarlo (moglie del giudice Vincenzo Giglio, arrestato per corruzione, favoreggiamento personale, rivelazione del segreto d’ufficio con l’aggravante di aver agevolato le attività della ‘ndrangheta, in un’inchiesta diretta dal Procuratore aggiunto milanese, Ilda Boccasini);
- condannato in appello a 6 mesi di reclusione per omissione di atti d'ufficio, reo di non aver vigilato durante la sua carica di Sindaco di Reggio sullo smaltimento del percolato della discarica di "Longhi Bovetto".
Nonostante abbia praticamente mandato in bancarotta il comune di Reggio Calabria durante i suoi mandati da Sindaco della città, Scopelliti è stato premiato dagli elettori calabresi a guidare la giunta regionale. Poco importa se sono celebri alcune sue frequentazioni che possiamo definire semplicemente “poco ortodosse” con ambienti vicini ad alcune cosche della ‘ndrangheta reggina, così come poco importa se ha avuto il coraggio di “promuovere” ad assessore regionale Demetrio Arena, ex Sindaco del primo capoluogo di provincia sciolto per congruità mafiosa.
Forse proprio grazie al suo strepitoso curriculum giudiziario, la carriera politica di Scopelliti sembra essere appena all’inizio. È stato infatti appena nominato coordinatore nazionale del Nuovo Centro-Destra di Angelino Alfano, sebbene  l’indice di gradimento degli elettori calabresi nei suoi confronti è in caduta libera. Ne comprendiamo bene i motivi e ne siamo contenti. Dall’inizio del suo mandato Scopelliti, tra i governatori delle regioni con lo stipendio più alto nel mondo,  non ha fatto nulla di concreto per far perdere alla Calabria il suo ruolo di Cenerentola d’Italia. Una regione dalle potenzialità di sviluppo immense, che però conosce il più alto tasso di disoccupazione e la più alta percentuale di emigrazione giovanile. Mentre i calabresi pagano la più alta addizionale regionale IRPEF per tentare di rientrare nel debito sanitario (che ammonta a circa 3 miliardi di euro), la ricetta di“Peppe u luangu” (è soprannominato così in certi ambienti) per uscire dalla costante emergenza rifiuti è sempre la stessa: nuove discariche e nuovi inceneritori. Per non parlare di tutti i problemi ambientali, economici e sociali in cui versa la Calabria.
Se avesse avuto una dignità, Scopelliti si sarebbe dimesso da un pezzo, chiedendo scusa ai propri elettori per i danni causati. Se fosse stato un vero “Uomo delle istituzioni” (quindi vicino ai cittadini), avrebbe capito che non è adatto a fare il politico e si sarebbe nascosto per la vergogna. Se vivessimo in una democrazia degna ti tale nome, il consiglio regionale lo avrebbe sfiduciato chiedendo al popolo calabrese di esprimersi nuovamente. Se la politica lavorasse davvero per il bene della collettività, non esisterebbero in Italia centinaia di Giuseppe Scopelliti, pronti a disonorare la propria terra pur di continuare ad avere il “potere”.
La Calabria ha bisogno di RINASCERE e per farlo dovrà scrollarsi di dosso una classe politica, rappresentata pienamente da Scopelliti, che negli ultmi decenni si è dimostrata fallimentare e lontana dai bisogni dei cittadini.

10/01/14

Interrogazione sulla "Valle dei Veleni" in Calabria



Oggi insieme a Dalila Nesci ho depositato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente, della Salute e dell’Interno sui rifiuti pericolosi nella valle del fiume Oliva, posta tra i comuni di Amantea e Aiello Calabro, in provincia di Cosenza. Abbiamo espresso ai ministri interrogati la nostra preoccupazione per i gravi livelli di inquinamento dell’area, riscontrati dalla magistratura e dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Secondo noi è improrogabile una bonifica, unitamente alla predisposizione, in Calabria, del registro regionale dei tumori e di un ulteriore, analogo strumento epidemiologico per studiare tutti gli effetti delle sostanze tossiche nei luoghi contaminati.
Il MoVimento 5 Stelle ha costituito un tandem di lavoro, in ambito parlamentare, per la tutela dell’ambiente calabrese e della salute dei cittadini, costretti sempre a subire l’imperialismo coloniale delle aziende settentrionali o, come avvenuto per l’inquinamento del mare, l’affarismo internazionale con la manodopera della ‘ndrangheta. I ritardi nelle bonifiche non sono più ammissibili. La Calabria non è figlia di un dio minore e i calabresi non sono cavie del sistema capitalistico, che produce profitti, enormi danni ambientali e sottosviluppo locale.
Nella nostra regione la sensibilità sulle urgenze dell’ambiente e della salute sta crescendo. È fondamentale che ci sia sempre maggiore consapevolezza dei rischi che corriamo per causa degli inquinanti pericolosi, noti o nascosti. Il governo deve muoversi subito, a Crotone come nella Piana di Gioia Tauro, a Nord e a Sud della Calabria, e deve dire la verità sull’invaso dell’Alaco e sulle navi dei veleni.

09/01/14

Risposta all'interrogazione sulla bonifica delle aree industriali di Crotone

https://drive.google.com/folderview?id=0B05ugj6aBjNZUTQ4ZEpXOUZwczA&usp=sharing
Il Ministero dell’Ambiente ha risposto all’interrogazione parlamentare sulla bonifica delle aree industriali di Crotone. In un lungo documento, il sottosegretario Marco Flavio Cirillo ha sottolineato che  le responsabilità imputabili alla società Syndial «concernono attività di gestione illecita di rifiuti che hanno determinato la contaminazione del suolo e della falda dell’area industriale e dell’area archeologica limitrofa all’impianto nonché dei sedimenti della fascia costiera antistante lo stabilimento».
La nota del Ministero dell’Ambiente è un elenco impietoso di omissioni, ritardi, errori, irresponsabilità politiche e incapacità di gestire la bonifica delle aree inquinate.
Purtroppo il sostanziale fermo dei lavori di bonifica e la dilatazione dei tempi dimostrano che la Calabria è sempre considerata una pattumiera in cui riversare i rifiuti tossici, lasciando inquinamento e morte.
Il Movimento Cinque Stelle vigila senza paure sull’iter delle bonifiche. A questo punto, i cinquantaseimilioni di risarcimento cui in primo grado è stata condannata Syndial, società dell’Eni, vanno impiegati senza più lungaggini per bonificare tutte le aree inquinate e restituire ai cittadini sicurezza, serenità e strumenti, concreti, di sviluppo sostenibile.

Qui la copia della risposta del Ministro dell'Ambiente.

08/01/14

Discarica Battaglina, interrogazione ai Ministri e alla Regione Calabria


Ho depositato oggi un'interrogazione parlamentare, cofirmata da tutti i Deputati calabresi del Movimento, sulla vicenda relativa alla Discarica Battaglina. Abbiamo ritenuto necessario interrogare i ministri dell'ambiente, dell'agricoltura, degli interni e della giustizia per mettere a conoscenza il Governo sull'iter autorizzativo che potrebbe portare la provincia di Catanzaro ad essere l'unica in Calabria ad avere nel proprio territorio ben tre discariche attive. Il mio intento è quello di chiedere al Governo di intervenire con urgenza per fermare l’ennesimo scempio ai danni del territorio calabrese, già succube di 16 anni di fase emergenziale dei rifiuti senza che vi sia stato alcun miglioramento sostanziale. Il Movimento Cinque Stelle è deciso a lottare insieme a quei cittadini che stanno manifestando la loro chiara contrarietà all’opera. L'atto di sindacato ispettivo depositato oggi è stato redatto in sinergia con il Meetup di Catanzaro che, con competenza e capacità, ha studiato a fondo la vicenda. Per sollecitare la Regione ad una politica adeguata sui rifiuti e per sollecitare una soluzione politica alla “vicenda Battaglina”, abbiamo deciso di inviare anche una lettera al Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed a tutti gli enti regionali che sono interessati al caso. Il complesso iter autorizzativo  a nostro parere ha visto compiere gravi errori da diversi enti regionali che, almeno mediaticamente, sembrano essere completamente disinteressati alla vicenda. Il nostro auspicio è che prendano atto di quanto abbiamo ritenuto opportuno comunicare loro, attraverso la lettera e la conferenza stampa tenutasi a Catanzaro qualche giorno fa, e che si ravvedano bloccando questo scempio prima che sia troppo tardi. Discariche ed inceneritori sono strumenti di gestione dei rifiuti che noi consideriamo ormai obsoleti, ma su cui la Regione Calabria, nella persona dell'Assessore Pugliano intende ancora investire. Piuttosto che spendere soldi pubblici per i soliti metodi di smaltimento, bisognerebbe investire denaro ed energie per perseguire la strategia rifiuti zero attraverso la raccolta differenziata porta a porta, che concederebbe alla Calabria vero sviluppo ed il necessario rispetto per l'ambiente. Nei giorni scorsi anche il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo ha finalmente ritenuto opportuno esprimersi sul caso, ma gli attacchi politici alle vecchie amministrazioni non bastano. Bisogna spingere sul Consiglio Regionale affinchè impedisca che la provincia di Catanzaro si trovi ad essere il centro di un triangolo di discariche che prende sempre più le sembianze di un triangolo di veleni. Abramo appartiene allo stesso schieramento politico che ha la maggioranza al Consiglio Regionale e quindi i proclami non bastano, servono atti urgenti che possano scrivere la parola fine a questa storia. Insomma, rispettando le promesse fatte in conferenza stampa, mi sono subito interessato per portare a Roma la “vicenda Battaglina”, facendomi portavoce delle istanze dei cittadini calabresi che, anche attraverso il lavoro del comitato “No Discarica Battaglina”, da mesi stanno combattendo contro quest'opera.

04/01/14

Discarica Battaglina: la relazione tecnica del Meetup di Catanzaro

E' stata presentata oggi a Catanzaro, durante la conferenza stampa,  la relazione tecnica che riassume e raccogliere fatti e documenti utili a permettere una valutazione oggettiva della vicenda Battaglina.
Qui la relazione: http://files.meetup.com/3861182/RelazioneGeneraleBattaglina.pdf
Per migliorare e aggiornare il testo, mandateci le vostre osservazioni e integrazioni su meetupcatanzaro@gmail.com

02/01/14

L'avvocato della Caruso mi accusa di diffamazione!


Ho ricevuto una diffida dall’avvocato della Signora Caruso, in cui vengo accusato (secondo lui) di diffamazione per la violenza con la quale ho manifestato il diritto di critica, al punto tale da portare ad una responsabilità per istigazione a delinquere e, se del caso, per apologia di reato! Azzzz.....
In merito al post che ho pubblicato pochi giorni fa su Italia Caruso, volevo esprimermi meglio per far capire che il senso del mio post, non è stato pubblicato con l'intento di "diffamare" la signora Caruso. Bensì, per criticare politicamente (diritto di critica) le scelte della nostra giunta regionale che ha come Presidente Giuseppe Scopelliti, che seppur a norma di legge
(art. 8, co. 3, L.R. Calabria n. 7/1996) abbia assunto la sopra citata signora, ha preferito mantenere un atteggiamento politico-culturale, che non credo abbia a che fare con il BUON SENSO!
Il mio intervento quindi,  era teso a mettere in risalto un modello di scelta dei soggetti a cui è affidata la gestione della cosa pubblica che ricalca le parole dello stesso Governatore Scopelliti, il quale ha placidamente ammesso di preferire persone a lui politicamente vicine piuttosto che competenti.
La crisi che stiamo vivendo non è solo una questione economica ma culturale. Ecco perchè il MoVimento 5 Stelle, quando entrerà nelle stanze del "potere" della Calabria, s'impegnerà anche a modificare subito la legge in vigore! Dando priorità alle competenze, alla meritocrazia dei calabresi e soprattutto alla trasparenza! Regolamentare e mantenere un comportamento clientelistico e spendaccione con i soldi della collettività provoca soltanto rabbia e indignazione! I commenti al mio post, non sono altro che il malessere quotidiano che sopporta la cittadinanza!
E' stata o non è stata assunta per una chiamata di un onorevole come ha dichiarato la signora Caruso?

Ecco perchè si sta perdendo sempre di più quel senso di appartenenza allo Stato! La mia critica anche un pò satirica, non voleva colpire la preparazione della signora Caruso (mi auguro che darà
prova delle sue capacità nel corso del prestigioso incarico), mi spiace se qualcuno ha scritto tra i commenti frasi troppo offensive che ho provveduto a cancellare, ne intendevo offendere "Le Veline".
E' chiaro che tra veline non si discute di beni comuni o di politica in generale. Non è chiaro invece, quali sarebbero le competenze per la quale è stata chiamata a lavorare senza obbligo di presenza e orari alla Regione Calabria per oltre 50 mila euro! Come ha riportato oggi anche il Corriere della Calabria:
“se una legge dello Stato impone che per gli incarichi direttivi si pubblichino i curricula delle persone chiamate a ricoprirli è proprio per consentire a chi li legge di valutare se quelle persone e quei curricula hanno una attinenza con le funzioni che dovranno assolvere o se c’era di meglio da scegliere.”
La Caruso ha dimostrato di avere competenze artistiche e non voglio farne un pretesto o pregiudizio! Perchè non è la causa del problema (chi avrebbe rifiutato un lavoro a norma ben retribuito?) ma una spiacevole conseguenza che la collettività non riesce a sopportare quando sente sulla propria pelle le tragiche conseguenze della crisi economica e sociale che sta vivendo. E' una questione MORALE! Perciò non si scomodi Signora Caruso a disturbare il suo avvocato. Non ce l’ho con lei ma con i “politici” calabresi che dovrebbero rappresentare il nostro territorio ed anche in questa occasione hanno dimostrato di non volere il VERO CAMBIAMENTO!