19/09/13

ARSSA-ARSAC, garantire il definitivo decollo dell’Azienda creata per lo sviluppo dell'agricoltura calabrese


Durante l’incontro avutosi con i lavoratori negli uffici dell’ ARSSA/ARSAC di Catanzaro, è emersa la loro delusione per la mancata ripresa di un'Azienda cardine per l’economia dell’intera Regione che ha il compito di rilanciare, innovare e modernizzare l'agricoltura calabrese ai sensi della tanto attesa L.R. 66/2012.
È quanto si legge nella lettera che ho inviato all’Assessore regionale per le politiche agricole Michele Trematerra. Nella lettera, chiedo agli organi preposti di promuovere il necessario atto aziendale e di applicare senza indugio la legge rispetto alla nomina del Direttore Generale, Direttore Tecnico e del Direttore Amministrativo, senza contraddizioni e senza ulteriori perdite di tempo che andrebbero a danneggiare ulteriormente i sacrosanti diritti dei lavoratori e gran parte del comparto agricolo. La L.R. 66/2012, infatti, prevede una dotazione finanziaria insufficiente per il 2013 ed il 2014 appannaggio di Arsac e ARSSA in liquidazione. “La dotazione finanziaria complessiva della Regione per ARSSA e ARSAC del 2013 risulta insufficiente a coprire le sole esigenze di stipendi e salari”.“Questa situazione insostenibile oltre a favorire oggettivamente il rischio di una gestione poco trasparente delle incombenze connesse alla liquidazione dell’ARSSA, arreca un danno incalcolabile, ad un'azienda ricca di risorse professionali al servizio di un comparto, quello dell’agricoltura regionale, che andrebbe valorizzato e promosso con tutti gli strumenti possibili dall'attuale classe politica regionale, anche in considerazione del fatto che un quarto del reddito regionale proviene proprio dall'agricoltura”. “Piuttosto che continuare con le consuete nomine clientelari e partitiche mi auguro un’assunzione di responsabilità da parte dell'intera Giunta regionale per dotare l'ARSAC degli strumenti previsti, a cominciare dal citato Atto Aziendale, al fine di garantire il definitivo decollo dell’Azienda creata per lo sviluppo dell'agricoltura calabrese”.

16/09/13

Legge contro il Consumo del Suolo, lettera ai Presidenti delle Commissioni




Alla cortese attenzione

dell’on. Ermete Realacci
Presidente della Commissione Ambiente
territorio e lavori pubblici

e dell’on. Luca Sani
Presidente della Commissione Agricoltura

Oggetto: richiesta di esame in commissioni riunite
Gent.mi Presidenti di Commissione,
desideriamo segnalare l’anomala situazione in cui ci troviamo rispetto all’esame di numerose proposte di legge – al momento ve ne sono otto depositate, di cui sei pubblicate – che vertono sostanzialmente sullo stesso tema e delle quali appare irragionevole avviare iter separati. Ci riferiamo ai numerosi provvedimenti che intendono regolamentare il consumo del suolo nel nostro paese, tema di grande attualità e che era stato sollevato già nella scorsa legislatura dall’allora ministro Catania, che ha riproposto il testo in una proposta di legge in questa legislatura. Alcune proposte, come la stessa proposta Catania (n. 948) e la proposta di legge Bordo (n. 902), sono state assegnate congiuntamente alle commissioni VIII e XIII. Così non è avvenuto per altre proposte di legge che intervengono su una nuova disciplina del consumo del suolo e che, per ragioni che ci sfuggono, sono state assegnate alla sola commissione VIII. In questo modo si rischia un’inutile duplicazione del lavoro delle commissioni e il rischio di produrre testi “paralleli” sullo stesso argomento in chiaro contrasto con i principi che ispirano una corretta redazione dei testi normativi. Facciamo presente che, oltre alle citate proposte n. 948 e 902, sono state depositate le proposte Realacci (n. 70), Causi (n. 150), Latronico (n. 1128), De Rosa (n. 1050) – e ad altre non ancora assegnate perché non pubblicate (1176 e 1322) – che trattano tutte dello stesso argomento e che meriterebbero di essere esaminate congiuntamente dalle due commissioni. Vogliamo sottolineare che la proposta di legge n. 1050, di cui siamo tutti firmatari, detta, all’articolo 1, disposizioni in materia di “Tutela dei terreni agricoli e contenimento del consumo del suolo”, mentre l’articolo 3 introduce la “Perimetrazione del territorio agricolo e naturale”. La sua naturale collocazione in una discussione che veda partecipi sia la commissione ambiente, sia la commissione agricoltura appare più che evidente e auspichiamo che una più razionale assegnazione venga effettuata già dalla prossima settimana.
Ribadiamo che “la tutela e il contenimento dell’uso del suolo” è un tema di grande rilievo e non è un caso che gran parte delle forze politiche abbiano deciso di fare una propria proposta in materia. Pertanto si ritiene fondamentale che tutte le proposte di legge sopra citate vengano esaminate in una sede congiunta in entrambe le commissioni.
Per una maggiore chiarezza di seguito indichiamo l’elenco completo delle proposte di legge alle quali stiamo facendo riferimento:
  • C.70 - On. Ermete Realacci (PD) e altri, Norme per il contenimento dell'uso di suolo e la rigenerazione urbana
  • C.150 - On. Marco Causi (PD) e altri, Norme per il contenimento del consumo del suolo e la rigenerazione urbana
  • C.948 - On. Mario Catania (SCpI) e altri, Norme in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo
  • C.902 - On. Franco Bordo (SEL) e altri, Legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo
  • C.1050 - On. Massimo Felice De Rosa (M5S) e altri, Disposizioni per il contenimento del consumo del suolo e la tutela del paesaggio
  • C.1128 - On. Cosimo Latronico (PdL) e altri, Norme per il governo del territorio mediante la limitazione del consumo del suolo e il riutilizzo delle aree urbane, nonché delega al Governo per l'adozione di misure fiscali e perequative
  • C.1176 - On. Monica Faenzi (PdL). Modifica all'articolo 14 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, in materia di deroga al patto di stabilità interno in favore degli enti locali per la realizzazione di piani per la messa in sicurezza del territorio contro i rischi derivanti dal dissesto idrogeologico, nonché disposizioni per la valorizzazione delle aree agricole e il contenimento del consumo di suolo
  • C.1322 On. Filiberto Zaratti (SEL), Norme per il contenimento e la riduzione del consumo di suolo
In attesa di un sollecito e positivo riscontro, inviamo i nostri più cordiali saluti.

I Deputati del M5S della Commissione Ambiente e Agricoltura

12/09/13

Interrogazione sul concorso a dirigente scolastico in Calabria

Ho depositato un’interrogazione parlamentare sul concorso a Dirigente scolastico in Calabria. L'interrogazione è stata firmata anche dagli altri deputati calabresi e dai deputati della Commissione Cultura del MoVimento 5 Stelle. "Nel mese di luglio del 2012 era stata pubblicata la graduatoria di merito relativa al reclutamento di 108 dirigenti scolastici sul territorio calabrese. I vincitori del concorso, diversamente da quanto annunciato dal bando ministeriale, furono 98. In seguito al concorso, però, appare evidente il difetto di programmazione delle risorse professionali da reclutare in virtù del decreto legge n. 98 convertito, con modificazioni, dalla legge 111/2011, che ha portato all’approvazione di un piano di razionalizzazione e riorganizzazione delle rete scolastica calabrese con la chiusura di circa 100 scuole e la conseguente scomparsa di tutti i posti messi a concorso. L’ Ufficio Scolastico Regionale della Calabria, a conclusione delle operazioni di mutamento incarichi dirigenziali e di mobilità interregionale, ha quantificato in 25 unità il numero dei posti disponibili per il conferimento di nuovi incarichi dirigenziali con decorrenza 1/09/2013. Per i rimanenti 73 vincitori, dunque, non vi è alcuna certezza che possano essere immessi in ruolo nell’anno scolastico 2014/15, ultimo anno di validità della graduatoria". Al Ministro dell’Istruzione è stato chiesto di chiarire quali provvedimenti intenda assumere al fine di garantire l'immissione in ruolo di tutti i vincitori, il settantacinque per cento dei quali, trascorso ormai più di un anno dall’approvazione della graduatoria generale di merito, non vede ancora garantite le proprie legittime aspettative. “E’ una delle tante storie paradossali quella dei 98 docenti calabresi che, dopo aver superato una selezione durissima, hanno visto sparire i posti messi a concorso a causa di un difetto di programmazione delle rete scolastica calabrese, che ha portato alla soppressione di oltre cento istituzioni scolastiche, e del potere discrezionale esercitato dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria che ha preferito mantenere in servizio 26 dirigenti scolastici, su un totale di 46 pensionamenti preannunciati”. Ho chiesto al Ministro Carrozza di estendere la vigenza della graduatoria di merito, oltre i tre anni previsti dal bando, fino al suo esaurimento e di consentire la mobilità interregionale su base volontaria, nelle altre regioni dove siano stati già assorbiti tutti i vincitori di concorso o laddove, comunque, si dovesse riscontrare l’esistenza di sedi vacanti e disponibili. "Si chiede, infine, quali provvedimenti di natura legislativa e/o amministrativa intenda proporre e/o attuare al fine di realizzare un corretto bilanciamento fra l’interesse privato al mantenimento in servizio dei Dirigenti scolastici con anzianità contributiva superiore a 40 anni e l’interesse pubblico alla salvaguardia delle esigenze organizzative e funzionali dell’amministrazione scolastica, tenuto conto della necessità di portare a termine la predetta procedura concorsuale con l’assunzione in servizio di tutti i vincitori del concorso a Dirigente scolastico in Calabria".