29/05/13

I calabresi meritano un altro Consiglio regionale


Il Movimento Cinque Stelle pretende le dimissioni del Consiglio regionale della Calabria, in modo che magistratura e Guardia di Finanza accertino i fatti e col ritorno alle urne i cittadini abbiano amministratori puliti.
Il riferimento è all'ultima indagine che vede coinvolti tredici politici, tra assessori e consiglieri della Regione Calabria, per uso personale dei rimborsi dei gruppi.

Gli indagati appartengono a tutti gli schieramenti politici, come se l’inciucio non si fermasse alle proposte del governo Letta ma proseguisse a danno diretto dei calabresi.I calabresi hanno bisogno di riconoscere, nelle istituzioni che li rappresentano, la voglia di costruire per il bene di una terra da sempre martoriata, che rappresenta sempre più l’estremo Sud del Paese.La Calabria  ha bisogno di avere fiducia nei politici, che hanno il dovere di risollevarla dal baratro in cui l'hanno precipitata gli stessi personaggi che oggi risultano indagati.
I cittadini calabresi meritano un Consiglio regionale che lavori per risolvere i problemi della Regione, non i guai giudiziari dei politici che ne fanno parte. I calabresi hanno necessità di essere rappresentati da persone pulite, che diano voce alle istanze di chi combatte contro la ‘ndangheta, il lavoro nero, la malasanità e l'ignoranza.

*Qui di seguito i nomi degli indagati: si tratta di Luigi Fedele (attuale assessore regionale del Pdl); Alfonso Dattolo (attuale assessore regionale dell'Udc); Pino Gentile (attuale assessore regionale del Pdl); Alberto Sarra (attuale sottosegretario del Pdl); quindi i consiglieri regionali Agazio Loiero (Autonomia e diritti), Giulio Serra (Insieme per la Calabria), Giuseppe Bova (Misto), Sandro Principe (Pd), Giampaolo Chiappetta (Pdl), Giovanni Bilardi (Eletto senatore in quota Scopelliti presidente), Nino De Gaetano (Pd), Vincenzo Ciconte (Pd), Emilio De Masi (Idv).
Sul commissariamento dei fondi POR il Movimento Cinque Stelle accusa il governatore Scopelliti «di ulteriore, gravissima sconfitta politica».
Mentre i disoccupati bloccano le strade per avere un minimo di dignità e lavoro, la nostra Regione è commissariata per incapacità cronica. Via questi incompetenti!
Non dimentichiamo che dopo Why not è emerso con chiarezza che i soldi dell’Europa sono stati sottratti o bruciati, il che non solleva da responsabilità politiche, prima che giudiziarie, il predecessore di Scopelliti, quell’Agazio Loiero che ha mostrato straordinaria abilità, invece, per cambiare più volte pelle politica.
Assurda la difesa di Scopelliti, per il quale il commissariamento dell’Ue sui finanziamenti del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale può rappresentare un’occasione. Ormai, tra pendenze giudiziarie e fallimenti amministrativi, si veda il ‘modello Reggio Calabria’, il governatore ha perduto anche quel barlume di lucidità politica che gli restava.
Se c’è una sola possibilità per la Calabria, questa è nell’uso intelligente e onesto dei fondi europei, che devono servire per l’occupazione dei giovani e per fermare le fughe al Nord. In concreto, bisogna tornare subito al voto, perché né l’esecutivo né il Consiglio regionale calabrese sono più affidabili. Hanno mangiato tutto e non hanno lasciato manco le briciole.

14/05/13

Interrogazione sulla Centrale a Biomasse di Sorbo San Basile


centralebiomasseNella giornata di oggi ho presentato un’interrogazione (QUI il testo) alla Commissione Agricoltura , per valutare se la costruzione della centrale a biomasse che dovrebbe nascere a Sorbo San Basile (CZ) rispetti quanto sancito dalle linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili e per attivarsi affinchè venga assicurato il mantenimento delle peculiarità ambientali dell’altopiano della Sila, in modo che le produzioni agricole di qualità, la salute pubblica, le peculiarità paesaggistiche e naturalistiche della zona non vengano compromesse dalla costruzione dell’impianto.
Insieme a me hanno firmato l' interrogazione tutti i Deputati M5S calabresi, i Deputati della stessa commissione, nonché un gran numero di eletti nelle liste del MoVimento ed appartenenti ad altre commissioni (in special modo alla commissione ambiente).
Già in campagna elettorale avevo anticipato che avrei fatto di tutto, attraverso i lavori parlamentari, per impedire la nascita della Centrale a due passi dalla Diga del Passante ed a pochi KM dal Parco Nazionale della Sila.
La costruzione della centrale comprometterebbe la salubrità dell'aria silana, recentemente dichiarata tra le più pulite d'Europa.
Ai danni di carattere ambientale si aggiungerebbero quelli, inevitabili, sulla salute pubblica provocati dall'emissione di sostanze cancerogene causati da questo genere di centrali elettriche.
Non meno importanti i danni che la centrale potrebbe portare all'economia dell'altopiano silano: le diossine immesse nell'ambiente dai cunicoli, potrebbero compromettere la qualità del Caciocavallo DOP e le bellezze paesaggistiche della zona verrebbero rovinate dalla presenza di una costruzione proprio a due passi dalla diga del Passante, tra i tratti più belli della Sila Piccola catanzarese, candidata ad entrare tra i patrimoni universali dell'UNESCO.
Non solo semplice protesta per preservare l'ambiente, dunque, ma anche una visione di reale sviluppo economico in prospettiva futura. La costruzione della centrale, infatti, porterà soltanto 5­-6 posti di lavoro (garantiti dal'Anz Power Srl, azienda committente per la costruzione e l'implementazione della centrale) a fronte di ingenti perdite economiche per le aziende turistiche ed agricole presenti nel comprensorio.
“Spesso dietro un'apparente possibilità di creare lavoro, connessa alla costruzione di centrali come quella di Sorbo vi è una vera e propria distruzione del territorio dal punto di vista ambientale ed economico. A fronte di quei pochi posti di lavoro che la centrale garantirà, quante aziende agricole e di ricezione turistica saranno costrette a chiudere?
I 120mila euro che l'Anz Power Srl verserà al comune di Sorbo San Basile sono una vera e propria offesa al valore inestimabile della flora e della fauna silana, al nostro fantastico paesaggio (che andrebbe difeso e tutelato come vuole la Costituzione) e ai cittadini calabresi che hanno deciso saggiamente di investire in agricoltura e turismo. Inoltre, quali saranno i costi ambientali ed economici delle 1500 tonnellate all'anno di rifiuti speciali che la centrale produrrà anche alla luce dell'urgenza rifiuti in cui la Regione versa?
La Calabria ­ ribadisce ­ non ha bisogno di produrre nuova energia, la quale viene in gran parte esportata considerando che, quella prodotta in Regione, soddisfa enormemente la domanda della popolazione. Urge invece, puntare tutto sul risparmio energetico. Questo si che produrrebbe sviluppo ed innumerevoli posti di lavoro!
Appare del tutto evidente che non esista motivazione logica alla costruzione della Centrale, se non quella di favorire i soliti centri di potere svantaggiando il vero sviluppo e il territorio”.
Il MoVimento Cinque Stelle, che da sempre ha appoggiato le istanze del Comitato No Biomassa di Sorbo San Basile, continuerà a battersi affinché la centrale non venga costruita ed i portavoce in Parlamento continueranno a farsi carico delle problematiche strettamente legate al territorio al fine di impedire che continui ad essere devastato da scelte illogiche come la centrale a biomasse di Sorbo San Basile.